Trieste, sequestrato da Finanza e ADM oltre un milione di euro di merce contraffatta

01.06.2023 – 09:45 – I Militari della Guardia di Finanza di Trieste in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli del Capoluogo Giuliano hanno intercettato e sequestrato, nelle scorse settimane, oltre 11.000 capi d’abbigliamento e quasi 53.000 confezioni di shampoo contraffatti che, perfettamente riprodotti, erano giunti nel nostro Golfo a bordo di due camion provenienti dal porto di Pendik, in Turchia. Una rapida analisi dei documenti che accompagnavano la merce di uno dei due mezzi aveva attirato l’attenzione degli operatori circa il coinvolgimento di società estere non direttamente collegate al settore del commercio di prodotti per l’igiene, facendo sorgere dubbi in merito alla legalità del loro trasporto. Successivamente, il controllo fisoco della merce aveva aumentato i sospetti in quanto le confezioni degli shampoo di un noto marchio, sebbene risultassero molto ben riprodotte, erano state caricate su un palett anonimo ed imballate con un semplice cellophane trasparente in luogo del regolare confezionamento in cartoni con il quale vengono eseguiti i trasporti di tale merce. Dopo un’attenta osservazione delle singole confezioni, gli operanti si sono accorti che le stesse presentavano impercettibili differenze “grafiche” rispetto alle confezioni originali. Gli accertamenti hanno poi permesso di risalire ad ulteriori cospicue spedizioni di shampoo che, una volta transitate dall’Italia, sarebbero state inviate in Germania. Grazie all’alert inviato alle autorità tedesche, è stata quindi impedita l’illecita immissione in commercio di altri 106.000 flaconi sul territorio della Comunità.

Per quanto concerne i capi d’abbigliamento contraffatti, invece, erano stati abilmente occultati da articoli regolarmente trasportati come mobili e materassi. Il posizionamento sul rimorchio della merce lecita aveva di fatto reso difficile l’individuazione dei prodotti illeciti, rinvenibili solamente previo scarico totale del mezzo.

Attualmente sono in corso attività d’indagine, coordinate dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Trieste, dott.ssa Lucia Baldovin e Dott. Matteo Tripani, finalizzate alla ricostruzione dell’intera filiera del falso, i cui sequestri, al momento, hanno scongiurato introiti illeciti per oltre 1.000.000 di euro.

 

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