Fincantieri, una borsa di studio ed una sala in memoria dell’ex AD Bono

05.06.2023 – 07:30 – Fincantieri, la storica realtà triestina operante nel settore della cantieristica navale nonchè il più importante gruppo navale d’Europa ha deciso di dare luce a due iniziative per commemorare Giuseppe Bono, il manager che in Fincantieri, dal 2002 al 2022, ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato, scomparso lo scorso Novembre. Per celebrare l’importante contributo dato alla società, l’azienda ha deciso di intitolare a suo nome una borsa di studio destinata ai figli dei dipendenti nonchè la Sala Consiglio della sede di Via Genova, a Trieste. Il finanziamento per studenti sarà elargito a coloro che, una volta conseguito il diploma di maturità nell’anno scolastico attualmente in corso, manifesteranno la volontà di iscriversi ad una facoltà universitaria come l’ingegneria navale, meccanica, elettronica ed informatica per l’anno accademico venturo. La borsa di studio verrà riconosciuta per tutto il percorso di studio triennale e per la specialistica e ha l’obiettivo di ricordare i valori della formazione e della dedizione al lavoro, che hanno sempre contraddistinto l’operato di Bono, figura di riferimento per l’industria nazionale.
“Abbiamo bisogno di giovani talenti che diano ulteriore impulso alla digital transformation intrapresa dal Gruppo, un’evoluzione che sta già avendo un forte impatto sulla maggior parte dei processi aziendali e che ci permetterà di consolidare le leadership acquisite a livello mondiale”, ha commentato l’AD di Fincantieri Pierroberto Folgiero. Scomparso all’età di 78 anni, Giuseppe Bono era nato a Pizzoni, in Provincia di Vibo Valentia, nel 1944. Il 29 Aprile 2002 era stato nominato Amministratore Delegato della società restando in carica fino al 15 maggio del 2022 quando al suo posto era subentrato Pierroberto Folgiero. Con una laurea in economia e commercio ed un’altra honoris causa in ingegneria navale, Bono aveva iniziato la sua prestigiosa carriera nel 1963 con un corso di addestramento e formazione presso l’area amministrativa e del controllo di gestione di Fiat-Finmeccanica, per poi entrare in OMECA (Fiat-Finmeccanica) e in EFIM dove lavorò dal 1971 al 1993. Dal 1997 al 2000 era stato il Direttore Generale di Finmeccanica e poi per un biennio anche AD.

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