29.06.2023 – 15:00 – Questa mattina, presso la caserma intitolata alla Medaglia d’Argento al Valor Militare, Generale Azolino Hazon, sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stata consegnato il primo esemplare di Alfa Romeo Tonale, modello della casa del biscione pronto ad entrare a far parte del parco mezzi delle Forze dell’Ordine del nostro Paese. Il primo lotto da 400 unità, entrerà in servizio a partire dal mese di Luglio e verrà distribuito su tutto il territorio nazionale fino a fine 2024. Con l’addozione di tale tipologia di veicolo, un C-SUV, i Carabinieri dei Nuclei Radiomobili potranno svolgere le loro attività di pattugliamento con una maggiore versatilità ed elevato grado di confort, caratteristiche utili in particolar modo nell’ambito dei cosiddetti turni prolungati. L’allestimento dell’ Alfa Romeo Tonale dei Carabinieri è caratterizzato dal motore ibrido (benzina/elettrico) 1.5 da 163 cavalli con cambio automatico TCT a 7 rapporti. Rivestita dalla tradizionale livrea blu e bianca, la Tonale dell’Arma è dotata di una blindatura parziale per la protezione dei militari, di una monocellula per il trasporto in sicurezza delle persone fermate, nonché della classica sirena elettronica bitonale con lampeggianti blu e luci a led. Gli allestimenti interni, rispetto alla versione civile regolarmente in commercio, sono stati riprogettati per consentire agli occupanti il miglior utilizzo nonchè la possibilità di alloggiare un equipaggiamento tecnico specifico composto da giubbotti antiproiettile, torce ad alta visibilità e armi da fuoco di una certa lunghezza. L’acquisto di queste nuove vetture da parte della Benemerita ha rafforzato ulteriormente lo storico binomio Alfa Romeo e Carabinieri, nato nel secondo dopoguerra quando tutte le Gazzelle venivano allestite sui modelli del celebre marchio milanese. La prima Alfa in divisa è stata la fuoristrada A.R. Matta nel 1951. Un anno dopo, nel 1952, con la berlina 1900 nacquero le più signorili gazzelle. La sua discendente diretta, entrata poi nell’immaginario collettivo di tutti gli italiani e non solo, sarà la Giulia negli anni ‘70, la quale proponeva concetti costruttivi di assoluta avanguardia coniugando grandi prestazioni motoristiche con l’affidabilità. L’auto, inoltre, ben si integrava nel progetto di rinnovamento strutturale dell’Arma, completato dai moderni apparecchi radiotelefonici collegati alle Centrali Operative. Seguiranno poi, nelle decadi successive, diverse serie del modello Giulietta (attualmente impiegata la versione 2020), passando per i modelli 75, 155, 156, 159 ed infine la Nuova Giulia nel 2021.


