16.06.2023 – 10.26 – Ricorrono i cinquant’anni dall’istituzione della ‘Cooperativa lavoratori uniti Franco Basaglia‘ (Clu), ufficialmente nata il 16 dicembre 1972. La si può definire come la prima cooperativa sociale nata in Italia. I primordi della cooperativa risiedono nella cosiddetta ‘ergoterapia’, cioè nella convinzione che impegnare le persone in attività utili, invece che abbandonarle alla passiva inattività, producesse maggiori benefici mentali. La ergoterapia, molto diffusa nell’ottocento, era caratteristica anche dell’Ospedale psichiatrico di Trieste. I degenti svolgevano la pulizia dei reciproci reparti, preparavano i pasti, erano addetti alla lavanderia, all’orticoltura, all’allevamento del bestiame, allo spazzamento del verde e vi era persino un abbozzo di manifattura, con un’attività di legatoria. Non essendo il lavoro in questione remunerato, era una forma di schiavitù legalizzata; e proprio per combattere questo stato di cose negli anni Sessanta del novecento le diverse squadre di lavoratori impegnati nel manicomio iniziarono a riunirsi in un collettivo. Possiamo considerare questo gruppo come l’antenato dell’odierna cooperativa; la prima, storica, richiesta furono i dispositivi di protezione, onde evitare infortuni sul lavoro. La costituzione poi della Cooperativa in Italia ha anticipato le Cooperative finalizzate all’inserimento lavorativo, regolamentate in seguito dalla legge 381 del 1991. All’ombra della silhouette iconica di Marco Cavallo, l’anniversario è stato ricordato ieri sera, nella cornice della Stazione marittima di Trieste.
Attualmente la cooperativa conta 264 lavoratori; 181 di essi sono soci; i lavoratori invece svantaggiati sono 60. Il fatturato consiste in 7,5 milioni e deriva dalla molteplicità dei servizi erogati, in primis la manutenzione del verde, poi la sanificazione degli ambienti, il facchinaggio, i servizi alla persona, specie la ristorazione.
Il Presidente Ivan Brajnik ha ribadito che la ‘mission‘ rimane favorire l’inserimento lavorativo degli utenti psichiatrici, consentire il recupero attraverso la dignità del lavoro. Proprio l’improduttività è stato sempre lo stereotipo associato all’utente psichiatrico, contraddetto dall’azione della cooperativa di Basaglia. A confronto cogli esordi, oggigiorno la cooperativa Basaglia è particolarmente attiva nel campo della formazione, onde reagire alla necessità di un mondo lavorativo che richiede, anche per il terziario dove la Clu opera, persone sempre più qualificate.
[z.s.]


