03.06.2021 – 07.00 – I cittadini del Friuli Venezia Giulia che abitano a meno di 60 km dal confine e che si recano in Austria o in Slovenia per una durata non superiore alle 24 ore non dovranno più sottoporsi al tampone “di rito” al rientro in Italia. Lo ha decretato il Ministero della Salute con un coordinamento diretto con il suo omonimo degli Esteri. Una buona notizia per chi desidera visitare la Slovenia per la classica spesa di carne o per il “pieno” della benzina. Ma al di là dello shopping, la notizia è un autentico toccasana per i transfrontalieri e i residenti di Trieste, Gorizia e Udine tra cui vanno annoverate parecchie imprese italo-slovene.
Attenzione però, perchè rimane normalmente in vigore per l’ingresso tanto in Slovenia, quanto in Austria l’obbligo di presentazione o di un tampone negativo, o di un attestato vaccinale o di una guarigione certificata dal Covid.
La presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani si è congratulata a questo proposito con il Ministro della Salute: “Il Pd aveva sollevato questo problema direttamente al ministro Speranza, che è venuto incontro a esigenze reali di popolazioni che stavano incontrando gravi ostacoli alla mobilità transfrontaliera, segnalati subito dai senatori Alfieri e Rojc. Procediamo su una linea di buon senso e progressiva apertura, senza slogan e senza rinunciare alla prudenza”.
Fonti: Ordinanza Governo
[z.s.]


