Arca, grande paura alla Regata dei tre golfi

13.05.2023 – Non è stato certo il migliore degli esordi, quello di Arca Sgr in questo 2023, iniziato dal mezzo condotto dal Fast and Furio Sailing team di Furio Benussi alla Regata dei tre golfi, iniziata ieri (venerdì 12 maggio), in cui il team triestino puntava a difendere il titolo conquistato un anno fa. Una regata sfortunata, che poteva anche terminare in maniera decisamente peggiore, ma che per fortuna non ha avuto conseguenze su nessun membro dell’equipaggio. Nel corso della notte, infatti, mentre Arca si trovava in testa alla regata all’altezza di Zannone e in rotta verso Ponza, è stata costretta a chiedere soccorso a causa di un’avaria, concludendo quindi di fatto la sua regata e rischiando perfino l’affondamento.

L’avaria improvvisa, il rischio affondamento e il soccorso immediato di Shockwave 3

Durante la navigazione alla Regata dei tre golfi, l’equipaggio di Arca, appena superata l’isola di Zannone, si è reso conto di aver perso il controllo del natante, con il maxi che ha subito uno sbandamento di oltre 45 gradi. I membri dell’equipaggio, quindi, hanno deciso di vederci chiaro e sono scesi sottocoperta per controllare la situazione. Qui la scoperta: Arca stava imbarcando moltissima acqua. Come previsto dal protocollo di sicurezza (e dal buon senso), è stato prontamente chiesto soccorso, prestato immediatamente dai “vicini” triestini di Shockwave 3, che hanno deviato la propria rotta soccorrendo i malcapitati conterranei. Nel frattempo è sopraggiunta anche la Guardia costiera, che ha ricevuto i membri dell’equipaggio di Arca portandoli al sicuro permettendo anche di portare l’imbarcazione al punto di approdo di Ponza.

L’intervento di Shockwave 3 e della Guardia costiera evita gravi conseguenze

“È successo l’imprevedibile e la cosa più importante è che tutti gli uomini dell’equipaggio siano sani e salvi.” ha detto Furio Benussi, timoniere di Arca, dopo la disavventura della Regata dei tre golfi. “Grazie al lavoro e alla grande preparazione di tutto l’equipaggio, in momenti chiaramente concitati e drammatici, abbiamo evitato feriti e l’affondamento di Arca SGR.”. Se si sono evitate gravi conseguenze è stato grazie anche all’aiuto dei concittadini di Shockwave 3: “Desidero rivolgere un grande ringraziamento ai grandi marinai di Shockwave 3 Prosecco DOC che per primi ci hanno assistito in attesa del sopraggiungere della Guardia Costiera per il soccorso prestatoci in tempi record. Non ho altro da aggiungere in questo momento; adesso dovremo capire la causa di quanto accaduto.”.

Ora una nuova sfida: dare (di nuovo) nuova vita ad Arca

Archiviata quindi la disavventura della Regata dei tre golfi, ad attendere l’equipaggio di Arca c’è la sfida per rialzarsi e tornare ad alto livello il prima possibile: “Ci aspetta una nuova sfida che è quella di lavorare da subito a terra sulle gravi ferite del nostro maxi con l’obiettivo di tornare appena sarà possibile in regata. Non sarà facile – prosegue Benussi – e si tratta di una sfida nuova ed imprevista che non avremmo mai voluto affrontare ma questa barca, che già ha una storia particolare alle spalle, è immortale e a noi spetta ora il compito di darle ancora una volta vita e anima.” conclude il timoniere di Arca. Che è chiamato, di nuovo, a dare una nuova vita, un’altra volta, a un’imbarcazione che ha già reso immortale.
[E.R.]

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