26.05.2023 – 07.01 – Compie quarant’anni TWAS (1983-2023), l’accademia mondiale delle scienze per il progresso scientifico dei paesi in via di sviluppo. Uno dei maggiori tasselli della Trieste scientifica, assieme ad Area Science Park, la SISSA, OGS e tanti altri. Quarant’anni di impegno per lo sviluppo della scienza nei paesi in via di sviluppo, quarant’anni attraverso la fine della guerra fredda, il costituirsi dell’Unione Europea e infine, guardando alla congiuntura geopolitica e pandemica attuale, di una delle maggiori crisi degli anni duemila. Con l’identico spirito d’un tempo; facilitare l’alfabetizzazione scientifica nel Sud del mondo, consentire specie alle donne quella formazione dietro cui potrebbe nascondersi il nuovo Einstein, la nuova Marie Curie. Onde siglare l’anniversario la presidente della TWAS Quarraisha Abdool Karim era ieri, 25 maggio, presente a Trieste con una lectio magistralis intitolata ‘Un patrimonio africano di eccellenza accademica: far progredire le conoscenze per migliorare la salute‘.
La neo presidente è infatti una delle maggior epidemiologhe sudafricane; i suoi studi sull’HIV sono stati premiati nel 2014 col premio TWAS-Lenovo e in ambito direttivo è attualmente co-fondatrice e direttrice scientifica del Centro per il programma di ricerca
sull’AIDS in Sudafrica (Caprisa), con sede a Durban.
Durante la sua visita, la Presidente ha incontrato lo staff della TWAS e delle organizzazioni partner dell’Accademia: l’InterAcademyPartnership e l’Organization for Women in Science in the Developing World, nonché i rappresentanti del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam dove la TWAS ha il suo quartier generale. La sua visita è culminata nell’evento organizzato al Savoia Excelsior Palace Hotel, dove la Presidente ha tenuto una conferenza sui temi della salute pubblica, dell’eccellenza accademica, e sul passato e il futuro dell’Africa.
“Sono venuta qui per celebrare questo importante anniversario della TWAS e questa è la mia prima visita a Trieste. Sono profondamente colpita dalla bellezza di luoghi e dalla grande collaborazione che c’è fra gli istituti scientifici” ha dichiarato Abdool Karim.
Era anche presente, per un saluto, il Ministro Plenipotenziario Giuseppe Pastorelli, Vice Direttore Generale/Direttore Centrale per la Promozione Integrata e l’Innovazione della Direzione Generale per il Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): “L’Italia e la TWAS condividono un pezzo di storia, ma abbiamo ancora molta strada da fare assieme in futuro – ha commentato il Ministro – Mi auguro di essere un tassello di quel cammino che ci aspetta. Il mondo scientifico ha un respiro internazionale e la scienza è veicolo di pace, sviluppo e crescita”.
“Per questo è necessario non solo collaborare, ma consolidare le partnership. Quello che il Governo italiano e la TWAS hanno fatto e continueranno a fare non è creare barriere, ma consentire alla scienza di crescere”.
La presidente Karim ha successivamente tratteggiato nella conferenza lo sviluppo della scienza medica in Africa, evidenziando come tutt’oggi vi sia un alto rischio di infezione da HIV per la popolazione femminile. AIDS e HIV continuano infatti a flagellare la fascia sub-sahariana, con il 13,6% delle ragazze sieropositiva nella fascia 18-19 anni, mentre i ragazzi annoverano un tasso di positività solo dell’1,5%. Il tasso sale a livelli estremamente elevati nel caso delle donne over 30, con un’infezione HIV pari al 70%. Negli ultimi tre anni l’emergenza sanitaria, congiunta con l’epidemia Covid-19, ha portato all’utilizzo congiunto di farmaci antiretrovirali per coloro che erano affetti tanto da tubercolosi, quanto da HIV. Con una riduzione significativa della mortalità, scesa al -56%.
[z.s.]


