28.05.2023 – Nemmeno il tempo di chiudere il campionato, con la salvezza conquistata per un pelo contro il Sangiuliano, battuto nel doppio playout, che sull’immediato futuro – anzi, potremmo già chiamarlo presente, data la sua imminenza – della Triestina si sono già diffuse numerosissime voci. Dal futuro societario a quello dirigenziale, fino a quello, ovviamente, sul campo: i nomi accostati all’Unione, ora per quanto riguarda l’ingresso in società ora per la panchina, fino ai ruoli dirigenziali, sono tantissimi e (ovviamente) non tutti dotati di qualche fondamento. Ora, però, basta: il presidente dell’Unione, Simone Giacomini, è intervenuto in prima persona per mettere ordine, con un comunicato stampa.
Giacomini: ‘Lette diverse notizie, ma è doveroso smentire’
“In queste settimane – si legge nella nota diffusa dalla società riportante le parole del numero uno dell’Unione – con una salvezza raggiunta ci siamo messi subito a lavorare per le nuove stagioni.” ha rivendicato Giacomini. Che poi entra nel dettaglio delle tante parole lette da diversi organi di informazione che si sono soffermati più o meno diffusamente sul futuro della Triestina: “Ho letto diverse notizie. Tra tutte, l’ipotesi di una mancata iscrizione al prossimo campionato quando, nelle ultime conferenze stampa, ho più volte dichiarato che avrei mantenuto la società senza problemi. Il calciomercato – osserva Giacomini – è anche questo ma è doveroso smentire quello che non è ‘notizia’.”.
Giacomini smentisce l’ingresso di Di Paolo in società
Giacomini si sofferma poi sulle voci sull’ingresso in società di nuovi investitori: “Il signor Alessandro Di Paolo, più volte citato come persona che dovrebbe entrare in società, non avrà alcun ruolo. Qualsiasi altra notizia in merito a questo argomento sarà etichettata come fake news. Di Paolo, amico di vecchia data, è mio socio su altre società non inerenti al calcio. Grazie’. Una secca smentita a tutte le voci degli ultimi tempi, dunque, da parte di Giacomini. Chissà se si tratti di smentite di rito oppure se, effettivamente, tutto quanto letto in questi giorni sul futuro della Triestina è falso. Allo stato attuale delle cose, ci si può basare soltanto su alcuni dati di fatto.
I dati di fatto: si cerca un ds, da capire il futuro di Romairone
Al di là delle voci riguardanti l’assetto societario (che doveva variare già lo scorso gennaio, salvo poi rimanere invariato con le informazioni date finite nel dimenticatoio), la certezza è che, a prescindere dalla permanenza di Giancarlo Romairone, attuale direttore generale alabardato, la società è alla ricerca, nell’area dirigenziale, di un nuovo inserimento a cui affidare il settore sportivo. Un direttore sportivo, insomma, o comunque una figura capace di supervisionare l’area tecnica e di compiere scelte di campo più efficaci di quelle della stagione ormai archiviata. Va da sé che, se l’uomo in questione fosse Ernesto Salvini, attuale dg dell’Avellino dato per molto vicino agli alabardati, l’uscita di Romairone sarebbe pressoché certa visto che in caso contrario ci sarebbe una inopportuna sovrapposizione di figure con competenze simili.
Solo dopo la scelta del ds si potrà iniziare col calciomercato (quello vero)
Del futuro della Triestina si è ovviamente discusso anche per quanto riguarda l’allenatore. In questo caso, i nomi accostati alla panchina alabardata non si contano nemmeno. Naturalmente, tra i papabili figura anche l’attuale inquilino della panchina, Augusto Gentilini. Va da sé che, in questo caso, qualsiasi nome è privo di qualunque fondatezza. Soltanto quando si sarà definito il nome del dirigente di riferimento, infatti, si inizierà a discutere di chi potrà guidare la squadra dalla panchina. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda l’arrivo o la partenza di questo o quel calciatore. Anche se, almeno in questo caso, l’esperienza suggerirebbe di non stravolgere nuovamente un gruppo che, almeno nelle fasi finali della stagione, ha mostrato di aver raggiunto un buon amalgama e una buona coesione. E di confermare, prima di tutto, gli elementi principali: da Piacentini a Celeghin, senza dimenticare ovviamente l’uomo decisivo della salvezza alabardata, Tavernelli. Tutti giocatori arrivati a gennaio in prestito che sono risultati decisivi per le sorti dei giuliani e che adesso andrebbero riscattati. Per rimanere nell’ambito dei giocatori in prestito, anche Malomo è uno di quei calciatori che andrebbero riscattati, ma qui andranno considerate anche le condizioni fisiche del giocatore.
[E.R.]


