Svelare l’invisibile, al via il laboratorio OptImaTo dell’Università di Trieste

17.05.2023 – 15.06 – Combinare vecchie tecniche per nuovi risultati. È l’obiettivo del nuovo laboratorio OptImaTo (Optimal Imaging and Tomography) dell’Università degli studi di Trieste (UNITS) allestito a Basovizza, presso Elettra Sincrotrone. Guidato dal fisico di fama internazionale Pierre Thibault, professore ordinario di fisica applicata dell’ateneo, il laboratorio essenzialmente consente di scattare immagini dell’interno di oggetti. Gli strumenti inseriti infatti non sono di per sé nuovi, ma innovativa è stata l’idea di usarli tutti assieme, onde avere risultati all’avanguardia. Vi è pertanto un braccio robotizzato che manipola i campioni; una sorgente a raggi X ad anodo liquido e il rivelatore photon-counting consentono invece immagini di elevatissima qualità su scala micrometrica.
Il laboratorio, ultimo coronamento di UNITS, nasce grazie ad un finanziamento europeo ERC (Horizon 2020) del valore di circa 2.2 milioni di euro ottenuto dal prof. Thibault per lo studio sul tema Scattering-Based X-ray Imaging and Tomography.

“Nel nostro laboratorio stiamo lavorando su metodi di imaging che rivelano caratteristiche della materia invisibili con le tecniche raggi X convenzionali – spiega Pierre Thibault – Le applicazioni saranno strategiche per l’industria, per lo sviluppo di nuovi materiali e per il monitoraggio dei cambiamenti climatici, grazie alla possibilità di studiare nel profondo le alterazioni causate dall’inquinamento ad esempio negli animali marini. Interessanti anche gli studi su delicati reperti fossili ed archeologici che possono essere investigati come mai prima d’ora. I raggi X attraversano la materia e le ‘foto’ che così si ottengono riproducono il loro grado di assorbimento da parte dell’oggetto. Sfruttando le conoscenze sull’interazione dei raggi X con la materia, siamo in grado di produrre immagini derivanti da fenomeni come la rifrazione o lo scattering dei raggi. In tal modo riusciamo a cogliere non solo più dettagli ma addirittura caratteristiche completamente nuove”.

“Inaugurare oggi il nuovo laboratorio OptImaTo nella sede di Elettra Sincrotrone testimonia non solo l’eccellenza della nostra ricerca e dei docenti che hanno scelto di far parte del nostro ateneo – commenta il rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda – ma anche lo stretto rapporto di collaborazione e fiducia che ci lega con le straordinarie realtà scientifiche del territorio. I ricercatori avranno da oggi un nuovo strumento per avanzare la conoscenza in ambiti strategici per la società”.

Il Presidente di Elettra Sincrotrone Trieste, professor Alfonso Franciosi, ha così commentato: “Tutte le grandi infrastrutture di ricerca internazionali come Elettra Sincrotrone Trieste fioriscono anche grazie alla stretta collaborazione con le Università del territorio, prima fra tutte l’Università di Trieste. Siamo stati quindi felici di collaborare con UniTs nell’allestimento del laboratorio OptimaTo, che grazie alla guida del professor Thibault potrà offrire agli utenti internazionali di Elettra Sincrotrone Trieste un’importante risorsa complementare alle nostre macchine di luce Elettra e FERMI, sorgenti di brillanza insuperabile nell’intervallo dei raggi X”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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