Anniversario terremoto in Friuli. Il giorno che cambiò la vita di molte famiglie

06.05.2023 – 12.47 – Ricorre oggi il 47esimo anniversario dal terribile terremoto che sconquassò il medio Friuli e che provocò quasi mille vittime.
Alle ore 21:00 del 6 Maggio 1976, infatti, un sisma di magnitudo 6.4 colpì l’area con epicentro tra le località di Gemona e Artegna, nel Friuli collinare. Una scossa avvertita in tutto il Nord Italia. I danni furono molteplici e alla fine videro coinvolti 77 comuni della provincia di Udine, dei quali ben 45 furono rasi al suolo. Fra questi, località importanti come Gemona, Venzone, Buia, Pinzano al Tagliamento e Osoppo, mentre 40 furono i paesi gravemente danneggiati e 52 danneggiati in modo meno grave. La triste conta finale parlò di ben 989 i morti e di 45mila senza tetto. Fin dalle prime ore successive al sisma era chiaro quale sarebbe stata la gravità della situazione. Le prime pagine dei giornali del giorno dopo sono emblematiche in tal senso.

Terremoto-Friuli-1976Al violento sciame sismico del 6 maggio fece seguito nel successivo mese di settembre, quindi in piena fase di inizio della ricostruzione, altre quattro scosse, tutte di magnitudo comprese tra i 5.6 e 6 gradi Richter. Ciò nonostante, la ricostruzione fu rapida e completa, tanto che nel mese di marzo 1980 tutti gli sfollati già rientravano nei villaggi prefabbricati costruiti nei rispettivi paesi.
La ricostruzione totale durò 10 anni e vide la partecipazione e l’aiuto di tutti gli italiani, in uno spirito di solidarietà che coinvolge ancora oggi tutte le comunità regionali quando accadono cataclismi come quello del 1976. Molto sentita fu la partecipazione anche da Trieste, che all’epoca inviò aiuti di ogni tipo sia per l’emergenza dei giorni successivi al sisma, sia per la ricostruzione (nella foto una squadra dei Vigili Urbani del capoluogo regionale all’opera nel centro di una Gemona distrutta). Ancora oggi il modo in cui venne gestito il periodo post-terremoto viene ricordato come esempio di efficienza e serietà.

Oggi la tragedia di 47 anni fa è possibile riviverla grazie al museo “Tieremotus” di Venzone. Al primo piano del cinquecentesco Palazzo Orgnani-Martina, situato nel centro storico della cittadina assurta a simbolo della tragedia, da ormai 10 anni è possibile visitare la mostra permanente “Storia di un terremoto e della sua gente”. Si tratta di un’esposizione che vuole essere uno strumento per testimoniare e mantenere vive nella memoria collettiva le vicende connesse con il devastante terremoto che, il 6 maggio 1976, mise in ginocchio questa parte del Friuli Venezia Giulia.

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