11.05.2023 – 13.29 – Inaugura il 12 maggio alle ore 18:00 negli spazi del Kleine Berlin di Trieste (via Fabio Severo) Bunker: rifugio dell’arte, un progetto artistico e divulgativo curato da Arianna Romano e dall’Associazione Espressione Est APS. L’iniziativa articolata in performance e installazioni partita da Udine fa ora tappa a Trieste e concretizza il progetto incentrato sul tema della gentrificazione con il caso studio di Berlino ideato dalla stessa associazione a partire dal 2022 con incontri, proiezioni e ospiti.
Il bunker ospita fino al 4 giugno la mostra con l’installazione temporanea di videoarte Gentrification: Chronicles of Resistance communities threatened by displacement che intreccia il passato ed il futuro di una metropoli ideale, simbolo di diversi luoghi nel mondo e centro del tema trattato nel progetto che riflette sul tema della gentrificazione e sulle conseguenze sociali del riuso della architetture.
L’evento espositivo, accompagnato da pannelli fotografico – testuali, lavora sull’immaginario del rifugio (antiaereo per la Seconda Guerra Mondiale e antiatomico per la Guerra Fredda) come luogo di “resistenza” della cultura e dell’arte di fronte ad una società sempre più effimera e superficiale. L’installazione di videoarte sarà accompagnata da una coinvolgente performance dal vivo con azione scenica eseguita da una attrice/ performer. La performance verrà riproposta nelle date: sabato 20 e venerdì 26 maggio e domenica 4 giugno tra le 18 e le 20. La visita del 26 maggio coincide con l’orario delle visite guidate al bunker fatte dal Club Alpinistico Triestino che vanno prenotate alla mail: [email protected].
La mostra con l’installazione video sarà visibile nei giorni 17, 18, 19, 23, 24, 25, 29, 30, 31 maggio con orario di apertura tra le 17 e le 19.
La performance è funzionale e direttamente connessa all’opera di videoarte proiettata sulla parete retrostante/adiacente la performer. Tramite programmi di disegno e animazione digitale vi si vede illustrata l’evoluzione di alcune zone della città con un timelapse che ne mostra la trasformazione nel tempo. Le immagini – a cura di Gabo Antonutti, regista e videomaker di Aeten Production e Cristiano Antonutti, architetto e visual artist – partono da zone reali e riconoscibili della città di Berlino fino ad arrivare ad una città immaginaria, simbolo di molte città nel mondo, che appunto divengono nel tempo metropoli uniformi ed anonime. Vengono evidenziate anche le trasformazioni della popolazione connesse al fenomeno, sempre con la costruzione virtuale di personaggi. L’animazione vuole enfatizzare il fenomeno della gentrificazione applicata ad una metropoli contemporanea come Berlino, la quale viene progressivamente privata delle proprie identità culturali underground per diventare una città omologata ed effimera.
l.l


