“Preistoria 2023” domani a Trieste la prima conferenza sui castellieri

14.03.2023 – 13:00 – Domani, mercoledì 15 marzo, ore 17:00, presso la sala conferenze del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste in via dei Tominz, 4, si terrà la prima conferenza di archeologia del ciclo “Preistoria 2023” organizzato dalla Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste. Sarà il primo appuntamento di una serie di otto conferenze dedicate alla preistoria del nostro territorio che si terranno quest’anno con cadenza mensile tra marzo e dicembre, fatta eccezione per i mesi estivi di luglio e agosto. Domani, in questo primo appuntamento, saranno presenti due archeologi croati di lunga esperienza, Klara Buršić e Robert Matijašić, docenti dell’università di Pola, che presenteranno una relazione intitolata “I castellieri dell’Istria tra Preistoria e Antichità”. La conferenza rappresenta una occasione importante per una sintesi aggiornata sui castellieri dell’Istria, quei particolari abitati fortificati su altura, che iniziarono ad essere esaminati con vere e proprie campagne di scavo archeologico più di 100 anni fa, con le prime indagini nelle necropoli a cremazione della prima età del Ferro di Vermo/Beram e Pizzughi/Picugi presso Parenzo. Dopo 140 anni le nostre conoscenze sui castellieri istriani sono notevolmente migliorate grazie anche ai risultati delle lunghe campagne di scavo, dal 1997 al 2008, effettuate sull’importante castelliere di Moncodogno/Monkodonja presso Rovigno. A queste ricerche si è aggiunto un altro importante progetto di ricerca coordinato proprio da Klara Buršić e Robert Matijašić, incentrato sullo studio dei siti archeologici preistorici e romani presenti nel territorio.

La conferenza consentirà̀ di definire ciò che si conosce attualmente dei castellieri verificando i principali risultati raggiunti ma anche evidenziando le questioni che attendono ancora una soluzione. L’ampio excursus cronologico, di duemila anni, permetterà̀ anche di acquisire una certa consapevolezza sui grandi mutamenti culturali, come l’arrivo di nuove popolazioni che hanno contrassegnato tutta la lunga fase di sviluppo dei nostri castellieri, dal 1800 a.C. sino alla conclusione del processo di romanizzazione avvenuto nella seconda metà del I secolo d.C. Una storia lunga, non semplice da decifrare che però ci ricorda un passato che solo apparentemente è lontano, nel quale popolazioni differenti hanno costantemente comunicato tra loro, fornendo le basi per quei fondamentali contatti commerciali e culturali tra l’Adriatico e l’Europa centro-orientale che hanno influenzato e segnato anche la storia più recente. Conoscere la storia dei nostri castellieri significa comprendere i nazionalismi, le problematiche dei massicci processi di immigrazione degli ultimi due secoli che tutt’ora interessano il Mediterraneo e l’area balcanica.

[c.v.]

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