Valle dell’Idrogeno, via libera dalla Commissione Europea. UNITS capofila

01.02.2023 – 07.01 – L’Università degli studi di Trieste (UNITS) aveva svolto, nell’ambito della proposta di una valle dell’idrogeno transnazionale tra Slovenia, Croazia e Friuli Venezia Giulia, un ruolo chiave; secondo quanto dichiarato nell’occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022-23 dal rettore Roberto Di Lenarda, l’ateneo giuliano era stato l’ente che aveva concepito l’iniziativa, poi raccolta da una molteplicità di enti pubblici e privati. Ora, proprio nel giorno della cerimonia, è giunta la conferma europea: la Commissaria europea per l’Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani Mariya Gabriel ha comunicato che la proposta progettuale Horizon Europe ‘North Adriatic Hydrogen Valley‘, presentata a settembre 2022 (HORIZON-JTI-CLEANH2-2022-06-01 – Hydrogen Valley large scale) è stata ammessa alla fase di preparazione del Grant Agreement. La Valle è già realtà in tante sue componenti, ad esempio a Lubiana già si produce idrogeno per le industrie e in Croazia il sistema di trasporto è assai sviluppato, ma la conferma europea apre una nuova fase, feconda di finanziamenti. Si saprà infatti proprio nei prossimi mesi quantità e allocamento nei tre diversi paesi del finanziamento.

Quale ruolo giocherà UNITS? L’ateneo si occuperà dello sviluppo di strumenti e modelli matematici a supporto della progettazione e della gestione degli impianti oltre che dell’attivazione di percorsi formativi dedicati alle nuove figure professionali richieste dall’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il valore delle attività dell’Università degli Studi di Trieste nell’ambito del progetto è di 800mila euro, con un cofinanziamento al 50%.

“L’UE, con la decisione di finanziare con fondi Horizon Europe le Hydrogen Valley, ha impresso una fondamentale accelerazione alla realizzazione del progetto che riguarda anche il nostro territorio. Progetto per cui il nostro Ateneo si è adoperato fortemente favorendo l’interconnessione tra Regione Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia, le aziende e la sinergia fra gli enti di ricerca del territorio in modo da amplificarne le potenzialità”, ha commentato il Rettore dell’Università di Trieste, Roberto Di Lenarda.

“Questa sinergia costituisce un esempio unico su scala macroregionale. Grazie anche agli
investimenti già programmati dai comparti economico-industriali dei tre territori, puntiamo inoltre a produrre effetti significativi in termini di occupazione e benessere delle nostre
comunità” ha commentato l’assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, sottolineando nuovamente il ruolo di apripista di UNITS, facilitato dal supporto della Regione Friuli Venezia Giulia.

“La nostra è una zona in cui, grazie alla realizzazione della North Adriatic Hydrogen Valley, sarà possibile sviluppare forti economie di scala e sfruttare le risorse del ricco ecosistema della comunità scientifica del territorio al fine di abbassare il costo dell’idrogeno– ha commentato Rodolfo Taccani, Delegato del Rettore per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con le imprese di UNITS – Queste valli rappresentano oggi delle zone di sperimentazione e l’obiettivo è quello di realizzarne un numero sempre maggiore in modo da collegarle ed estendere le regioni nelle quali si abbandonerà progressivamente l’utilizzo di fonti fossili a favore dell’energia rinnovabile. Energia raccolta, per quanto possibile, localmente limitando la dipendenza da Paesi lontani”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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