Trasferimento plessi scolastici, Laterza ‘Manca volontà di confronto’

04.02.2023 – 08.59 – Commissione comunale congiunta fra quarta e quinta, ieri, con all’ordine del giorno un tema di grande attualità, com’è quello dei trasferimenti temporanei di importanti plessi scolastici. Primo tema all’ordine del giorno, moderato dalla presidente della quinta commissione Manuela Declich, la ristrutturazione e il conseguente trasferimento nel giardino di Villa Haggiconsta in viale Romolo Gessi dei bambini frequentanti gli asili nido “Semidimela” e “Nuvola” di via Veronese. La consigliera Valentina Repini (Pd), facendosi portavoce del titolare della mozione, il collega Štefan Čok, ha chiesto lumi sui lavori che verranno eseguiti nell’edificio da ristrutturare e se, una volta completati i lavori, il Comune ha già pensato alla riorganizzazione logistica interna dell’asilo di via Veronese.

“I due nidi verranno adeguati alle norme antisisma e antincendio – questa la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Elisa Lodi -, verranno riorganizzati gli spazi interni, i servizi igienici, le vie di fuga, l’accessibilità e risanate le facciate”. L’obiettivo dell’amministrazione è di partire con i lavori in autunno per concluderli nell’arco di due anni. Nel frattempo, una struttura prefabbricata di due piani (dal costo di 750mila euro in conto capitale) costruita nel giardino di Villa Haggiconsta, ospiterà i piccoli alunni.
La seconda parte della commissione congiunta è stata dedicata al trasferimento delle scuole Spaccini, Sauro e Alighieri in una scuola contenitore nel territorio di appartenenza del plesso scolastico (mozione della dem Rosanna Pucci), ipotesi rifiutata a più riprese da una parte dei genitori, che si oppongono al trasferimento dei propri figli alla scuola Duca d’Aosta di via largo Pestalozzi.
“Le famiglie hanno scelto queste scuole perché vicine a casa o al proprio posto di lavoro – così Pucci – e hanno il diritto di far rimanere nel territorio i propri figli”. A sostenere la mozione Pucci anche una raccolta firme con 200 adesioni.

“Abbiamo fatto tutte le valutazioni tecniche necessarie prima di effettuare questa scelta – questa la risposta dell’assessore Lodi – consci del fatto che soluzioni all’interno del territorio di competenza non era possibile trovarne”. Ad integrazione della scelta dell’amministrazione, l’assessore all’educazione Nicole Matteoni, supportata dalla coordinatrice pedagogica dei servizi educativi del Comune di Trieste, Antonella Brecel, ha sottolineato che “gli uffici tecnici si sono mossi all’interno del rispetto dei ruoli interloquendo con la dirigente scolastica. Se la stessa avesse ravvisato di allargare l’interlocuzione anche ai singoli genitori degli alunni noi non ci saremmo sottratti”.

Il dirigente comunale Giulio Bernetti, poi, ha ricordato come “solo la scuola ex Timeus di largo Pestalozzi fosse pronta all’uso per un trasferimento immediato e massiccio di alunni. Non si può dire altrettanto per altri siti presi in considerazione, come il plesso scolastico di via Economo, appartenente all’Università, quello di via Combi, l’ex Museo del mare o l’ex mercato ortofrutticolo”.
“Il finanziamento per la ristrutturazione della scuola è di marzo 2022 – questa l’opinione di Riccardo Laterza (At) – mentre il primo confronto tra giunta comunale e genitori risale appena a questo gennaio, a pochissimi giorni dalla chiusura delle iscrizioni. È evidente che la volontà politica sia stata quella di non confrontarsi sulla scelta dell’ex Timeus, provando a farla passare in silenzio”.

[l.d.]

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