09.04.2018 – 12.59 – Al via in tutte le scuole primarie di Trieste i laboratori multilingue “Favole nelle scuole“, a cura di Melita Richter, del Progetto “Conoscere, condividere rispettando le differenze“. L’iniziativa, finanziata dalla Regione, ha avuto un buon successo il 5 e il 6 aprile alla scuola primaria “Luigi Mauro” dell’ICS San Giovanni.
“Le mediatrici e i mediatori culturali dell’Associazione Interethnos hanno fatto vivere le lingue diverse nelle aule scolastiche accolte con gioia e partecipazione dei piccoli alunni. A volte dimostratosi dei veri poliglotti! Se l’educare all’ascolto – ha proseguito Melita – rappresenta la base di ogni comprensione e dialogo, abbiamo gettato dei semi positivi. Con l’aiuto delle maestre – che ringraziamo – e l’interesse delle pratiche interculturali che la Scuola Luigi Mauro coltiva da sempre, è stato un vero piacere condividere questa esperienza”.
Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro di coordinamento delle mediatrici culturali di Interethnos, Ivana Janjatovic e Seval Esma Yurt, che hanno contattato tutte le scuole e organizzato i singoli laboratori, cercando di venire incontro alle esigenze didattiche dei singoli istituti e a quelle lavorative dei mediatori culturali.
“Un successo di adesioni che è andato aldilà di ogni ottimistica previsione – ha affermato Ivana Janjatovic – e che ha dimostrato, ancora una volta, come la nostra città sia particolarmente attenta e cosmopolita. E’ stato un lavoro di organizzazione faticoso ma allo steso tempo appagante”. Le insegnati coordinatrici – ha continuato Seval Esma Yurt – si sono fatte promotrici all’interno dei propri istituti di questo progetto e i risultati sono stati più che positivi”.
I laboratori proseguiranno nelle prossime settimane, nel limite delle possibilità, cercando di dar spazio a tutti gli istituti partecipanti. Le mediatrici e i mediatori che hanno partecipato ai primi due incontri sono Kumary Basanty Bhageerutty (hindi), Anamaria Irimescu (rumeno), Annalisa Piersanti (francese), Matea Shala (albanese), Jean Jules Nzoumeni Tchakounte (inglese) e Iris Tekovic (serbo).


