09.02.2023 – 11.54 – Una tranquilla passeggiata, poi il dolore al petto, le gambe che cedono all’improvviso, l’accasciarsi sull’asfalto. È quanto successo ad un turista straniero presso il passaggio James Joyce, meglio noto come ‘ponte curto’. Era immediatamente evidente a tutti come si trattasse di un arresto cardiaco; i presenti hanno pertanto chiamato il 112 e hanno eseguito, tramite le istruzioni via telefono, le manovre di rianimazione cardiopolmonare con il defibrillatore semiautomatico pubblico (DAE) presente in piazza Sant’Antonio, nella apposita colonnina del Comune. Una prontezza, da parte dei triestini, che ha salvato la vita dell’uomo, poi ricoverato dai mezzi di soccorso e portato all’Ospedale di Cattinara per una completa guarigione.
“Questo episodio – scrive ASUGI – evidenzia ancora una volta l’importanza dell’intera catena della sopravvivenza nella gestione dell’arresto cardiaco con un ruolo essenziale ricoperto dalle manovre di rianimazione cardiopolmonare insegnate alla popolazione e dalla disseminazione dei defibrillatori nei luoghi pubblici. In quest’ambito risulta determinante la collaborazione tra ASUGI ed il Comune di Trieste che da tempo promuove, facilita e sensibilizza cittadini ed esercenti all’importanza di questo percorso”.
ll defibrillatore di piazza Sant’Antonio, inaugurato il 19 marzo 2019, è stato donato dal gruppo Facebook N.I.M.D.V.M di Trieste in collaborazione con A.I.R.S.A.C. Europa, Comunità Serbo Ortodossa, AcegasApsAmga, Croce Rossa Italiana Comitato di Trieste, 118 e Polizia Locale.
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