25.03.2023 – 18.20 – “Davvero grazie alle forze dell’ordine che hanno fatto emergere la piaga del lavoro nero a Trieste, tema probabilmente finora sottovalutato ma su cui è necessario aprire un capitolo tutto nuovo. Sono da approfondire le dimensioni del sommerso in vari settori, soprattutto in una fase economica in cui il mercato è sottoposto a tensioni nella richiesta di manodopera e materiali. Le istituzioni devono vigilare senza timidezze, a cominciare da quelle più vicine, Comune e Regione, in collaborazione con gli organi di controllo preposti”. Lo dichiara la segretaria del Pd provinciale di Trieste Caterina Conti, dopo che sessantotto lavoratori in nero sono stati scoperti dalla Guardia di finanza nella ristorazione triestina.
“Questa forma di sfruttamento – precisa la segretaria dem – danneggia e umilia chi è costretto ad accettarla, nuoce quando è praticata per eludere le regole e altera la concorrenza tra imprese. Positiva la reazione delle associazioni di categoria che fa auspicare vi sarà piena collaborazione per portare allo scoperto situazioni di illegalità”.
[c.s.]


