01.02.2023 – 10.04 – Nonostante il cambiamento climatico ‘impatti’ negativamente sulle coltivazioni di caffè, il mercato ha dimostrato nel 2022 una notevole vitalità, con specifico riferimento al Triveneto e pertanto anche al Friuli Venezia Giulia. Il Nord Est infatti ha superato i 31 miliardi di euro di esportazioni, con un balzo di 4 miliardi a confronto col 2021 e di 5,4 miliardi a confronto col 2019. Il mercato pertanto cresce; e impressiona considerando come vaste macro aree siano difficilmente accessibili (es. il mercato russo). Nel caso del FVG sono stati superati nel 2022 i 2,4 miliardi di euro con un aumento del +21.6%. In quest’ambito spicca proprio il caffè triestino, con un +20,8% di esportazioni, trainate dalla Cina e in minor misura gli Stati Uniti (+23%) e Canada (+137%). In quest’ambito il riferimento è a illycaffè che ha dominato i giornali nazionali con un’intervista de La Repubblica. Il colosso del caffè, sebbene dichiari da anni di voler fare breccia nel difficile mercato statunitense, ha raggiunto i suoi migliori risultati con la Cina, trasformatasi da un decennio in avidi consumatori di tazzine di caffè. Il tasso di crescita in quest’ambito è del 15%; mentre del mercato USA e del futuro ingresso in Borsa se ne discuteva già da diversi anni.
Nell’ambito giuliano, durante l’intervista, l’ad Cristina Scocchia ha annunciato la volontà di investire 120 milioni sullo stabilimento triestino, attraverso un ampliamento tanto della produzione, quanto della logistica. Verrà infatti inserito un nuovo impianto di tostatura e ingrandite le linee di produzione dei prodotti più di successo. Una scelta sulla quale pesa non poco il trend del nearshoring discusso a Selecting Italy e le sempre maggiori difficoltà di gestione per le fabbriche dislocate nel Far East. In altre parole non ‘conviene’ delocalizzare.
[z.s.]


