TBE, due ricoveri per morsi di zecca in Friuli Venezia Giulia

29.07.2020 – 12:30 Ritorna viva l’attenzione in Friuli Venezia Giulia, circa le attività di prevenzione da mettere in atto per scongiurare i casi di meningoencefalite da zecche; conosciuta ai più con l’acronomo TBE. In questi giorni, infatti, due giovani cittadini friulani sono stati ricoverati all’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone dopo aver accusato i principali sintomi che la suddetta malattia virale presenta sull’essere umano. Entrambi i ragazzi, hanno riferito ai sanitari, di essere stati morsi da una zecca nelle scorse settimane. Il contatto con il parassita, secondo quanto riportato dal quotidiano ‘’Il Friuli’’ sembrerebbe essere avenuto in due zone distinte della Regione; per tanto, i due casi non sembrano essere correlati’’.

‘’Le indagini di laboratorio – ha comunicato l’Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale’’ – hanno rilevato la presenza nel sangue di anticorpi per TBE’’; di conseguenza, ulteriori esami sul liquido cerebrospinale dei due pazienti, sono stati inviati al laboratorio di riferimento nel capoluogo giuliano. Le condizioni cliniche dei due friulani, va sottolineato, non destano preoccupazione alcuna e sono in netto miglioramento; tuttavia, necessitano di un ulteriore periodo di osservazione ospedaliera.

Friuli Venezia Giulia, un territorio particolarmente endemico:

La nostra Regione è un’area fortemente endemica per la proliferazione della zecca, anche se, bisogna precisare, la riproduzione del parassita non è più circoscritta alle aree verdi boschive ma è ormai diffusa anche nei contesti più urbanizzati. La maggior parte dei casi di morso, tuttavia, avviene dopo esser stati a diretto contatto con l’erba alta e fogliame di varia natura, su sentieri boschivi e campagne.

Come comportarsi in caso di morso:

L’Azienda Sanitaria consiglia, a chi si accingesse ad intraprendere una scampagnata, di indossare vestiti di colore chiaro i quali, se da un lato possono attirare gli insetti, dall’altro permettono di individuarli con maggiore celerità.

Una volta tornati a casa dalla passeggiata, è cosa buona è giusta effettuare una doccia calda emoliente e allo stesso tempo, controllare bene i propri arti, tanto quelli inferiori quanto quelli superiori. La zecca, infatti, ha bisogno di almeno un paio d’ore per attaccarsi adeguatamente alla pelle umana, per tanto, potremmo essere ancora in tempo per rimuovere lo sgradito parassita.

Nel caso fosse già troppo tardi, sarà necessario asportare la Zecca nel più breve tempo possibile onde evitare l’insorgere di infezioni e malattie, le quali, di norma, iniziano dopo 24 ore. Rimuovere una Zecca non è affatto facile; bisogna cercare di estrarla senza schiacciare il corpo, scongiurando l’insorgere di complicazioni che potrebbero insorgere spezzando l’insetto. In caso di difficoltà, è buona norma recarsi al pronto soccorso.

Il vaccino:

Chi ritenesse di essere particolarmente esposto ai morsi di zecca, può effettuare una vaccinazione gratuita, presso gli ambulatori della propria azienda sanitaria di riferimento.

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