10.09.2020 – 11.10 – La tecnologia blockchain associata all’idea di Crypto valute/Bitcoin è stata teorizzata nel 2008 da Satoshi Nakamoto, personaggio sul quale ancora aleggia un’aura di mistero e tuttora senza una reale identità confermata. Cos’è la blockchain? E’ una domanda che spesso ci poniamo e la poca chiarezza sul tema, di certo non aiuta.
Cominciamo da un principio fondamentale: le criptovalute sono un ambito di utilizzo della tecnologia blockchain.
Come emerge anche da una ricerca condotta su un campione di manager IT di grandi imprese, realizzata da Digital360 in collaborazione con Oracle e citata anche da Il Sole 24 ore, il 58 per cento degli intervistati dichiara di averne sentito parlare ma di saperne “abbastanza poco” e solo il 34 per cento, valuta la tecnologia blockchain da adottare.
Anche tra professionisti del settore, quindi, non c’è una grande chiarezza: la blockchain non è una tecnologia semplice da comprendere, ma concentrarsi sul suo aspetto tecnologico tende a limitarne la visione di utilizzo e gli ambiti di applicazione.
Proviamo a prendere il toro per le corna e facciamo il percorso al contrario, partendo dal suo reale utilizzo:
Innanzitutto, a cosa serve questa tecnologia? La Blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) sfrutta le caratteristiche di una rete informatica di nodi (block) distribuiti e consente di gestire e aggiornare, in modo univoco e sicuro, un registro contenente dati e informazioni (per esempio transazioni) in maniera aperta, condivisa e distribuita senza la necessità di un’entità centrale di controllo e verifica [da Cos’è la Blockchain e come funziona, del blog.osservati.net, che spiega anche dal punto di vista tecnico altri aspetti di interesse]. Immaginate delle informazioni conservate e suddivise tra tutti i partecipanti.
Quindi tutti possono vedere le informazioni condivise? No, possono solo custodirle senza accedervi in alcun modo. E qui sta la magia! Nessuno può modificare quelle informazioni né “rubarle”.
Quali sono i punti forti della blockchain e le sue peculiarità? In parole molto semplici si tratta di un registro, condiviso e replicato all’interno di una rete informatica che registra delle transazioni o attività (tra due soggetti appartenenti a questa rete).
Ma la vera rivoluzione è la modalità con cui le transazioni sono registrate: il registro delle transazioni è condiviso e pubblico (pur garantendo la cifratura del contenuto ove necessario) così da fornire uno strumento che è sostanzialmente “incorruttibile” (dovreste modificare ogni singolo blocco di informazione distribuito in tutto il mondo per avervi accesso, azione tra l’altro non permessa dalle logiche di integrità della rete che si accorgerebbe subito dell’alterazione dei dati), per cui il nostro registro delle transazioni, rispetto ad altre tecnologie o soluzioni avrà i seguenti vantaggi:
- Immutabilità: le informazioni relative ad una transazione, una volta registrate, per definizione, non possono essere corrotte o manomesse. In sostanza non si può manomettere l’informazione dentro una blockchain.
- Non ripudiabilità/tracciabilità: il mittente non potrà negare di aver firmato un documento o mandato un documento, perché la sua “identità” è nota e l’informazione del mittente è “scolpita” nel registro distribuito a tutti i partecipanti della medesima blockchain. Pertanto ogni transazione è tracciata e può esserne verificata la provenienza esatta in modo univoco e certo.
- Integrità: le transazioni consentono di verificare se, per esempio, in uno scambio di un documento quest’ultimo non sia stato alterato. Come accade? Semplicemente la transazione contiene una forma/riferimento al documento originale: in caso di contestazione il confronto tra quello “congelato” nel registro e quello che il contestatore porta, consente facilmente di dichiarare, senza dubbi, se il documento è diverso da quello gestito nella transazione.
- Disintermediazione: forse uno degli aspetti più rilevanti e meno compresi; le transazioni sono sostenute e validate dalla rete, è la tecnologia che ne garantisce la fiducia, per definizione, non sono più necessari soggetti intermediari terzi per la “certificazione” della transazione (es. PEC, Digital Authority, ecc.)
- Trasparenza e riservatezza: ogni transazione è trasparente e verificabile, fermo restando che mentre la transazione è trasparente il contenuto della stessa (ad es. un documento di trasporto), può essere cifrato e quindi garantire la riservatezza, come accade nella soluzione di Commercio che vedremo tra poco, pertanto la transazione è trasparente, il contenuto potrebbe non esserlo (ma questo è un aspetto che può essere diverso in funzione delle necessità e/o dello scopo di utilizzo per il registro delle transazioni).
Su queste peculiarità cardine, l’applicazione di questa tecnologia si amplia in modo significativo, quindi, dovunque ci sia uno scambio di informazioni tra due soggetti la blockchain può essere un valido strumento rispetto i sistemi con intermediari canonici in quanto è molto più veloce ed economica.
Per questo non si parla più solo di blockchain ma di Internet of Value (Internet del Valore), ovvero sistemi/tecnologie che consentono di scambiare, tramite Internet, del “valore”, cioè quello contenuto/quantificabile dell’informazione scambiata.
Per aiutare a comprendere i diversi casi d’uso di questa tecnologia, ne abbiamo raccolto alcuni:
- Votazioni: con la blockchain la garanzia di sicurezza e immutabilità delle votazioni (governative o all’interno di un’azienda) diventa semplice, veloce e irrimediabilmente libera da possibili alterazioni.
- Gestione dell’identità: per le imprese la blockchain può costituire un importante strumento per ridurre i costi di verifica dell’identità dei propri clienti, semplificando e velocizzando i processi relativi.
- Aspetti normativi (Compliance): sfruttando le peculiarità di immutabilità e trasparenza è possibili assolvere ad aspetti normativi in modo più rapido e sicuro.
- Documenti di trasporto: considerando tutta la parte dei trasporti, i DDT potrebbero essere digitalizzati tramite blockchain e fornire il registro sicuro, trasparente ed immutabile delle merci in ingresso (ad esempio, o in uscita e/o in entrata)
- Tracciabilità della produzione: con la blockchain è possibile tracciare e seguire il processo di lavorazione e consegna dei prodotti, consentirebbe una facile tracciabilità, lungo tutta la catena produttiva, immutabile, consentendo un valore di qualità sia per il produttore che per il consumatore (es. identificare lotti fallati, identificare la paternità di un capo di abbigliamento firmato). La catena darà trasparenza e tracciabilità. Ad esempio non avremo più bisogno di un ente che ci certifichi se il prodotto è bio o no, perché il certificato sarà autonomamente inserito nella blockchain fin dall’inizio e l’informazione riguardo la qualità del prodotto sarà la medesima in ogni luogo in cui verrà importato senza manomissioni ipotetiche.
In Area di Ricerca, Corvallis spa ha aderito al consorzio di Commercio e allestito un nodo validatore della rete Commercio Network, consentendo di proporre un servizio di fiducia per lo scambio dei documenti che ha due principali aspetti di vantaggio rispetto ad altre soluzioni basate sulla stessa tecnologia:
- Nessun costo di infrastruttura: non è necessario implementare una propria blockchain, essa è disponibile e già attiva basta solo utilizzarla (nessun costo iniziale di infrastruttura, time-to-market molto ridotto)
- Costo a consumo: il servizio di Blockchain viene gestito a numero di transazioni, quindi il costo è rapportato esclusivamente all’utilizzo che ne viene fatto dal cliente in questione
Nata nel 2018, “Commercio Network” (blockchain pensata principalmente per lo scambio di documenti), è stata progettata seguendo lo standard eIDAS (regolamento europeo che definisce lo standard per la firma elettronica, i trasferimenti di denaro e altre tipi di transazioni elettroniche all’interno del mercato unico europeo).
Questa soluzione a servizio è stata inoltre predisposta con molteplici facilitazioni tecnologiche per consentirne l’utilizzo e l’integrazione con i sistemi già presenti in azienda ma assicurando i punti forti che la blockchain porta in dote:
- è organizzato su un progetto software open-source interamente basato sulla tecnologia della Blockchain focalizzato sulle esigenze delle aziende;
- riduce in modo significativo la quantità degli investimenti attuali delle aziende nell’infrastruttura IT e nella sicurezza per utilizzare strumenti informatici quali: identità digitale, firma digitale, consegna digitale di documenti
- Su Commercio.network le aziende possono mantenere le transazioni private, ma lavorano insieme per costruire infrastrutture IT condivise, sicure e a prova di futuro, piuttosto che continuare a duplicare l’infrastruttura per i propri casi d’uso.

In breve, l’infrastruttura condivisa Commercio.network libera l’innovazione e sblocca le risorse che in precedenza erano congelate tra organizzazioni non comunicanti.
Dario Sottana, Direttore dell’area Digital Technology Hub di Corvallis SpA ci spiega perché Corvallis Spa attraverso il progetto Commercio Network offre un servizio unico in Europa partendo proprio da Trieste: “La blockchain è sicuramente un macro-trend da diversi anni, così abbiamo scelto di partecipare al progetto di Commercio Network perché si orienta ad un servizio ‘pronto all’uso’ con una logica che guarda l’utilizzo e i vantaggi di applicazione più che la tecnologia, che di fatto è un puro abilitatore.
“Il progetto” continua Sottana “è interessante anche perché è aperto ad altre aziende del settore e questo consente di creare una rete basata veramente sulla fiducia oltre che sulla sicurezza e immutabilità delle informazioni. Essere partiti dal regolamento eIDAS per progettare una blockchain è una peculiarità unica in Europa al momento, lo dimostrano anche i riconoscimenti per l’innovazione, in ambito europeo, ottenuti dal consorzio. Diversamente da altre soluzioni e grandi vendor software, la blockchain di Commercio Network è un servizio a consumo, pronto e finito, in molti altri casi invece è necessario costruire la rete, sostenendo i relativi costi di infrastruttura, e tutte le logiche applicative e necessarie per il funzionamento e l’integrazione con altri sistemi, nel nostro caso il time-to-market è pesantemente ridotto”.
Insomma una blockchain “ready to go”, unica nel suo genere e priva di costi di infrastruttura e a consumo finalmente applicabile a tutti i i tipi di azienda che hanno bisogno di uno scambio documentale sicuro ,veloce e incorruttibile. Benvenuto futuro!


