Reintrodurre le province? Russo (PD) ‘Meglio città metropolitana’

27.01.2023 – 09.35 – Ripensare la provincia di Trieste come città metropolitana. È la proposta dei consiglieri regionali del Pd Francesco Russo e Marko Pisani in risposta alla proposta di reintroduzione del vecchio ente intermedio avanzata nei mesi scorsi dall’assessore regionale alle autonomie locali Pierpaolo Roberti.
Secondo Francesco Russo, ideatore del progetto di legge assieme all’ex consigliere regionale dell’Unione Slovena e oggi sindaco di Duino-Aurisina Igor Gabrovec, “la Città Metropolitana risponde alle esigenze di cooperazione nell’ambito dell’area vasta dei comuni dell’ex provincia di Trieste. Arrivare alla proposta di reintrodurre le province al termine del mandato della giunta regionale la consideriamo una presa in giro nei confronti dell’elettorato – prosegue Russo – in considerazione del fatto che per vedere la luce le nuove quattro province avranno bisogno di tempo a causa del passaggio parlamentare, al contrario della soluzione “Città Metropolitana” che potrebbe essere applicata subito”.

Russo e il gruppo giuliano del Pd si rifà esplicitamente alla legge regionale n.1/2006 (legge Iacop) che prevedeva già più di 15 anni fa la possibilità dell’istituzione di città metropolitane in Regione.
La proposta del Pd giuliano, appoggiata dai sindaci dell’altipiano carsico, prevede due livelli di intervento: “sfruttando quella legge regionale tuttora esistente proponiamo che gli ex comuni della provincia di Trieste si aggreghino in un’unica comunità”. Una condizione, pertanto, che supera l’ipotesi iniziale di Città Metropolitana che prevedeva la presenza di Municipi (alla stregua di quanto accade per la città di Roma) che avrebbero dovuto rendere conto a Trieste. “Nella nostra idea di Città Metropolitana ogni Comune avrebbe la stessa dignità – prosegue Russo – e dal punto di vista economico la svolta sarebbe consistente perché l’Europa dedica più del 50% dei fondi Pnrr direttamente alle città metropolitane, che significherebbe ricevere immediatamente fra i 30 e i 40 milioni”.
Favorevoli, come detto, gli stessi primi cittadini del circondario carsico. Proprio gli stessi che, all’epoca della proposta Iacop, erano i più refrattari.

“Una struttura transcomunale che faccia da ente intermedio è necessaria – rilancia il sindaco di Duino-Aurisina Igor Gabrovec -. All’epoca dissi che chiudere le province era un’operazione miope e a dimostrazione del mio pensiero abbiamo le Uti, che infatti non sono mai partite. Senza considerare che per Trieste e Gorizia le province erano importanti per la tutela delle lingue minoritarie”.
Dal canto loro le sindache di Sgonico Monica Hrovatin e di Monrupino Tanja Kosmina hanno ricordato come, dall’abolizione delle province, i Comuni minori hanno visto diminuire l’operatività. “Senza un ente intermedio che accorpa alcune funzioni – aggiungono le due prime cittadine – abbiamo difficoltà a partecipare ai bandi europei, ai progetti Interreg, senza dimenticare i problemi in ambito trasporti, viabilità e strade che attraversano i vari comuni”.

[l.d.]

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