I tre quarti dei consumatori corrono ai ripari: ecco come brand e retailer possono attirare clienti

24.01.2023 – 15.30 – Siamo entrati nel 2023 con lo spettro dell’inflazione e della crisi finanziaria, un contesto economico che non sembra potersi alleggerire nell’arco di pochi mesi. E, infatti, i consumatori sono già corsi ai ripari, modificando le proprie abitudini o pianificando importanti tagli alle spese.
Le prime a essere ridotte saranno sicuramente quelle superflue, come emerge dal report annuale del Capgemini Research Institute, che ha intervistato 11.300 persone in 11 diversi Stati. Quasi i tre quarti delle persone che hanno preso parte al sondaggio hanno affermato di star riducendo gli acquisti impulsivi (73 per cento) e il 69 per cento le spese per acquisti di prodotti non essenziali. I più preoccupati circa la propria situazione economico-finanziaria sembrano essere i Millennials (66 per cento), seguiti dalla Generazione X (64 per cento), mentre meno inquieti sono apparsi i Boomer (55 per cento).
La situazione internazionale ha comunque portato quasi la metà dei consumatori interpellati (44 per cento) ad affermare che nel futuro ridurrà le proprie spese: il 33 per cento in più rispetto alla precedente edizione del sondaggio, risalente al 2020.
Il risparmio si tradurrà non solo in un taglio alle spese accessorie e non indispensabili, ma anche in un cambio di abitudini, che porterà i consumatori a prediligere l’acquisto di vivande presso ipermercati e discount (64 per cento) e quello di vestiario e accessori low cost (65 per cento).

Il campione ha inoltre esternato la propensione a dimostrare maggiore fedeltà nei confronti dei brand che aiuteranno i consumatori in questo difficile periodo (78 per cento). Un’informazione importante, che può essere sfruttata per implementare strategie per raggiungere la fidelizzazione di parecchi clienti, anche sul lungo periodo.
Traducendole nel concreto, parliamo di sconti, programmi fedeltà, cashback e promozioni: ecco le armi che i grandi marchi possono sfoderare per conquistare la benevolenza dei consumatori in difficoltà, per aiutarli a mantenere il proprio standard di vita, se non inalterato, il più vicino possibile a com’era prima dell’ondata di inflazione, senza una necessaria rinuncia all’acquisto di prodotti o servizi ritenuti superflui. In materia hanno fatto scuola le piattaforme di gioco online che, in occasione di un altro momento di vera crisi causato dalla pandemia, hanno implementato offerte personalizzate come quelle riassunte in questo elenco, per agevolare le iscrizioni dei nuovi giocatori e premiare gli utenti più fedeli. Un’operazione commerciale che si è rivelata vincente: offrire la possibilità di testare gratuitamente i giochi e garantire sconti e rimborsi ha portato il gioco a distanza ai migliori risultati di sempre.

Se da una parte i marchi si impegneranno quindi a seguire questa strada, andando incontro ai clienti per agevolare i loro acquisti in questo periodo buio, dall’altra è emersa l’esigenza di un concreto aiuto anche per la gestione dei servizi essenziali e irrinunciabili. Parliamo delle bollette, anch’esse oggetto di una repentina crescita, così come i tassi di interesse di mutui e finanziamenti: per questo il sindacato Usb di Trieste ha aperto un nuovo sportello a supporto dei cittadini. Qui si potrà ottenere informazioni circa le regole, i diritti vantati e ricevere assistenza su eventuali controversie, in un’ottica di aiuto solidale ai consumatori, affinché possano destreggiarsi al meglio nella giungla di rincari e inflazione.

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