Pronto Soccorso Trieste, Asugi riorganizza posti letto e apre ospedale di comunità

17.12.2022 – 11.00 – La denuncia del disagio dei lavoratori della sanità giuliana aveva fatto la propria comparsa per la prima volta sulla stampa locale lo scorso 8 novembre. Un elevato numero di accessi di pronto soccorso, gravato dall’impossibilità di procedere al ricovero di pazienti stabilizzati nei reparti medici. Una situazione che ha reso difficile permettere la normale attività di accoglimento e gestione dei pazienti critici propria di un’area di emergenza, tanto da mettere in fuga – stando a quanto raccontato dagli stessi operatori – il personale sanitario. Non era tardata la risposta di Poggiana, direttore generale di Asugi, che il 9 novembre ha indetto una conferenza stampa: preso atto del problema aveva sottolineato come il fenomeno del sovraffollamento è un fatto che nel nostro Paese è ampiamente documentato come uno dei maggiori elementi di complessità gestionale dei servizi dell’emergenza e non riguarda solo alcuni ospedali ma tutte le realtà ospedaliere italiane, strutture allo stremo dopo due anni di pandemia. Aggiungendo che, al netto di tutto, una soluzione la si sarebbe trovata.

La presa di coscienza dell’Asugi però non è stata sufficiente a placare le polemiche della politica regionale. Renzo Liva (PD) lo aveva definito un “tentativo di far risalire a quasi dieci anni fa la crisi in cui versa la sanità triestina e quella regionale in genere”. Zalukar (Misto) aveva interpretato le parole di Poggiana come poco chiare. “L’unica cosa chiara – aveva detto – è che ci saranno degli infermieri a rispondere al telefono al fine di coordinare le attività di dimissioni/ammissioni, raccolta e monitoraggio dei dati, ma nulla di più”.

C’è da tenere conto che il 4 ottobre era stato firmato un documento per la realizzazione della prima fase dei lavori di adeguamento del pronto soccorso, per un’area di circa 250 metri quadrati e un importo di circa 400mila euro. I contenuti sono stati concordati con il direttore del reparto di pronto soccorso e del reparto di medicina d’urgenza dell’Ospedale di Cattinara, assieme alla coordinatrice infermieristica. I lavori dovrebbero iniziare entro il 2023 e avranno una durata di 2/3 mesi.

Il dialogo con i sindacati in questi mesi è proseguito, finché ieri si è tenuto il secondo incontro tra le sigle del comparto e della dirigenza e la direzione strategica di Asugi.
Durante il primo incontro, avvenuto in data 22 novembre 2022, la direzione strategica aveva programmato delle risposte rispetto alle esigenze esplicitate dalle sigle sindacali. Ieri, invece, sono state discusse l’attivazione dell’ospedale di comunità, la riorganizzazione e razionalizzazione della disponibilità posti letto nell’area medica e del Pronto Soccorso, assieme all’attivazione del servizio di guardia h24 e servizio di implemento dei trasporti secondari. Ma la situazione di sovraffollamento si ripresenta.

“L’esordio dell’influenza stagionale sta creando sovraffollamento in Pronto Soccorso di Cattinara con accessi di casi di assistenza socio-sanitaria che si sono aggiunti alle criticità delle scorse settimane – si legge in una nota dell’azienda sanitaria – Pertanto, come da programma, Asugi attiverà da martedì 20 dicembre l’ospedale di comunità”. Un modo per implementare di 20 unità i posti letto che arriveranno a un totale di 40 nel mese di febbraio. L’ospedale di comunità sarà collocato presso l’ITIS e sarà una struttura non destinata ai ricoveri di tipo esclusivamente sociali, ma dedicata ai pazienti residenti o con domicilio sanitario nell’area giuliana che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma per i quali serve assistenza o sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabili a domicilio stesso.

La permanenza è compresa di norma tra i 15 e i 20 giorni, con estensione massima di 30 giorni. “L’ospedale di comunità, vista la tipologia di utenti che sovraffollato Pronto Soccorso e aree mediche, è lo strumento più appropriato per la gestione dei pazienti – prosegue la nota – È stato individuato il personale di area medica e di comparto e una sorta di bad manager come punto di collegamento tra Asugi e l’ospedale di comunità. Quindi, definiti i protocolli e la convenzione si sottoscriverà il progetto e da martedì si inizierà ad accogliere in struttura in base alle procedure previste”.

Un ulteriore dato positivo comunicato dall’Asugi riguarda l’aumento delle dimissioni in area medica che nelle ultime due settimane sono aumentante, passando da sette al giorno nei mesi precedenti, a dodici dimissioni al giorno da parte delle medicine specialistiche. Un aumento del flusso e turnover nelle aree mediche.
Infine, il servizio di guardia sarà attivo definitivamente dal 1° febbraio. Per far fronte all’attesa è stata attivata la chiamata di urgenza ed è stato implementato e modificato il giro di ronde notturne affinché dalle ore 22:00 alle ore 06:00 vi siano degli stazionamenti fissi presso il Pronto Soccorso. La Direzione Strategica conferma anche l’ampliamento dei trasporti secondari con l’implementazione di un ulteriore ambulanza.

mb.r/g.t.

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