02.09.2019 – 19.00 – La raccolta differenziata è un processo essenziale alla base del tema del riciclaggio, che offre un’ottima alternativa al classico smaltimento di rifiuti, riducendo le emissioni di gas a effetto serra, con un impiego più efficiente delle materie prime e delle risorse.
Sorgono spesso perplessità su come ottimizzare al meglio la raccolta differenziata; piccoli accorgimenti possono accelerare e migliorare questo importante metodo a sostegno dell’ambiente:
- Piatti e bicchieri monouso vanno nella plastica: a partire dal 2012, grazie ad un accordo tra ANCI e CONAI, piatti e bicchieri vanno nella plastica
- Le etichette delle bottiglie di plastica vanno differenziate: se presente un’etichetta di carta è necessario staccarla e differenziarla nella raccolta della carta.
- Gli scontrini non vanno nella carta: essendo costituiti da carte a speciali, chiamate ‘Carte termiche’, gli scontrini creerebbero problemi per il riciclo.
- I blister delle medicine vanno nella plastica: le confezioni speciali dei medicinali possono essere buttate tranquillamente nella plastica, ovviamente senza medicine al loro interno.
- Le posate in plastica NON vanno nella plastica: la raccolta differenziata riguadagna solo su imballaggi e quindi dopo un pasto le posate vanno smaltite nei rifiuti indifferenziati
- I tovaglioli sporchi e le cialde del caffè vanno nell’umido: fazzoletti, carta igienica, cialde del caffè, tovaglioli e carta assorbente sono biodegradabili e quindi possono essere smaltiti nell’umido, escludendo il caso in cui siano imbevuti di detersivo.
- Per la raccolta dell’umido bisogna usare sacchetti specifici: è necessario l’uso della Bio-plastica per i rifiuti organici, in modo da utilizzare un materiale anch’esso biodegradabile o derivato da materie prime rinnovabili.
- I bicchieri rotti NON vanno nel vetro: i bicchieri di cristalli contengono massicce dosi di piombo che potrebbero rovinare il recupero del vetro
- Le bottiglie in plastica non vanno appallottolate: la macchina selezionatrice riconosce molto più facilmente le bottiglie appiattite rispetto. a quelle contorte su se stesse.
- I pannolini vanno nella raccolta indifferenziata: il materiale derivante dal petrolio che conferisce l’impermeabilità ai pannolini non è biodegradabile e non può dunque essere riciclato


