Curare i melanomi, passo in avanti di UNITS con la scoperta di due mutazioni genetiche rare

01.12.2022 – 12.20 – Il progetto NO-MEL, condotto da un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Trieste (UNITS) e del CRO di Aviano e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha individuato e ‘caratterizzato’ due mutazioni generiche rare causa di melanoma. Averle potute individuare comporterà poter tentare di curarle, almeno in questo caso, con le terapie già esistenti; un piccolo passo in avanti pertanto per la scienza medica giuliana. I melanomi sono infatti tumori rari particolarmente maligni, la cui incidenza è in crescita costate nel Friuli Venezia Giulia: 400 casi all’anno, uno dei tassi più alti di tutta Italia.
Circa la metà dei melanomi viene causata da una mutazione del gene BRAF, per la quale esistono al momento diverse terapie mirate. È importante osservare che solo i pazienti che al momento della diagnosi possiedono questa particolare mutazione possono accedere a queste terapie. Tutti gli altri pazienti (10%) vengono indirizzati a trattamenti alternativi meno efficaci o, nei casi peggiori, palliativi o compassionevoli. Proprio per cercare di dare una speranza a questo 10% lo studio di UNITS è riuscito a caratterizzare due nuove mutazioni del gene BRAF che, almeno dai dati degli esperimenti, dovrebbero rispondere positivamente alle terapie disponibili.

Sabrina Pricl

Responsabile scientifico del progetto NO-MEL è la prof.ssa Sabrina Pricl dell’Università di Trieste che ha condotto lo studio in collaborazione con la dott.ssa Roberta Maestro, direttrice della Struttura di Oncogenetica e oncogenomica funzionale del Centro di Riferimento Oncologico e la dott.ssa Valentina Damiano.
Una delle due varianti studiate (la BRAFA598V), inoltre, è di particolare interesse in quanto coinvolta anche in alcuni tumori della tiroide che potrebbero quindi essere in futuro trattati con le terapie fino ad ora riservate alla cura dei melanomi.
Lo studio multidisciplinare ha coinvolto numerosi ricercatori del gruppo MolBNL@UniTS dell’Ateneo Giuliano, tra cui il prof. Erik Laurini, il dr. Domenico Marson, la dr.ssa Maria Russi e la dr.ssa Suzana Aulic.

Parallelamente allo studio principale sono stati ottenuti risultati promettenti circa la progettazione di nanoparticelle biocompatibili per la somministrazione più efficace e con meno effetti collaterali dei farmaci contro questa grave patologia cutanea.
Nell’ambito di NO-MEL il team UniTS/CRO ha indagato inoltre le potenzialità di nuovi farmaci inibitori delle mutazioni coinvolte nel melanoma, già in fase di approvazione o di avanzata sperimentazione, anche in azione combinata con terapie già utilizzate per bloccare la proliferazione delle cellule cancerose.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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