27.12.2022 – 11.26 – Via le barriere, tanto fisiche quanto monetarie. Dal primo gennaio 2023 la Croazia entra nella zona euro; è più una formalità che un effettivo passaggio, considerando come il paese fosse integrato nelle strutture finanziarie europee da diverso tempo, con gli acquisti e gli scambi di maggiore entità, ad esempio nel campo immobiliare, che avvenivano da anni solo in euro. Eppure permangono notevoli preoccupazioni connesse ai danni per i piccoli negozianti, i pensionati e i consumatori in generale. Specificatamente l’inflazione è già ai massimi livelli; e l’ingresso nell’euro potrebbe rincarare prezzi che continuano a salire. Le istituzioni croate rassicurano però d’aver già inserito appositi meccanismi di controllo, onde evitare fenomeni di speculazione avvenuti con altri paesi dell’UE.
Ricordiamo che il tasso di conversione della kuna croata attuale è di 7,53450 kuna per 1 euro e che, come sottolinea Bankitalia, sia euro che kune potranno essere utilizzate per i pagamenti fino al 15 gennaio. Il resto però potrà essere conferito solo con l’euro e non con le kune; inoltre i prezzi rimarranno con la doppia valuta solo per qualche giorno ancora, fino al 31 dicembre.
Per chi dispone ancora di kune in grandi quantità nella penisola, la Banca d’Italia effettuerà a titolo gratuito, dal 1 gennaio al 28 febbraio 2023, il “cambio al valore di parità” della vecchia moneta croata. Il cambio potrà essere svolto presso le Filiali di Ancona, Milano, Roma Sede, Trieste e Venezia fino a 8.000 kune (HRK) per operazione, cioè circa mille euro per ogni cambio moneta.
In terra croata invece le monete potranno essere cambiate gratis fino al 2025, mentre le banconote rimarranno cambiabili a tempo indeterminato; dopo il 2023 solo la Banca nazionale della Croazia (Cnb) cambierà invece gratuitamente le monete.
[z.s.]


