Un lavoratore per Dalmasson: chi è Franco Ciani

16.06.2020 – 08.00 – La campagna acquisti vera e propria deve ancora iniziare, ma quello annunciato oggi in casa Allianz Trieste è un vero colpo, che impreziosisce lo staff dalmassoniano con un nome di lusso per la prossima stagione. Franco Ciani sarà assistant coach, arriva a Trieste con alle spalle una carriera vissuta in provincia, costruita dal basso promozione su promozione. Gorizia e, più recentemente, la Fortitudo Agrigento sono le esperienze in cui Ciani ha lasciato più il segno, nel primo caso (l’esordio da head coach) subentrando a un mammasantissima come Tonino Zorzi, nel secondo portando avanti un progetto di otto anni tra 2011 e 2019 rivelatosi vincente (una coppa Italia serie B e una promozione in seconda dividisone).

Nel mezzo, le esperienze poco esaltanti ma formative di Pesaro in massima serie e di Rimini in Legadue. Ciani scende allora al piano di sotto con la Dinamo Sassari e fa subito benissimo, poi passa alla guida della Junior Casale Monferrato con cui stravince la B1 2004-2005. Il ritono in massima serie è a Livorno ma risente dei problemi economici della società. Ripartito stavolta dalla B, alla Robur Osimo vive due anni positivi ma perseguitati dalla rivalità con Latina, che per due volte estromette i marchigiani dai playoff. Nel 2009-2010 infine compie forse una delle imprese in proporzione più straordinarie, portando Massafra, un comune in provincia di Taranto di poco più di trentamila abitanti, fino alla serie A dilettanti.

Dietro l’arrivo di Ciani a Trieste non sembra difficile scorgere la mano di Dalmasson, come dimostrano le prime parole del nuovo assitant coach biancorosso: “Quando Eugenio Dalmasson, mi ha chiamato per capire se c’era margine per farmi arrivare a Trieste sono stato subito interessato”. Non sarebbe strano se il legame pofessionale tra i due si fosse stretto durante l’esperienza alla guida della Nazionale under 20, maturata nel 2017, quando Dalmasson fu affiancato proprio da Ciani. Il nativo di Udine (è un classe ’61) all’epoca della chiamata confessò di essere stato contattato da Tanjevic e di non escludere che il suggerimento sul suo nome potesse provenire proprio da Dalmasson. La cultura del lavoro che da sempre contraddistingue il coach mestrino potrebbe illuminare a ritroso le parole dedicate a Ciani dalla sua ultima soocietà in ordine cronologico, la Poderosa Montegranaro, al momento della separazione tra i due: il tecnico era definito infatti “professionista di esemplare dedizione al lavoro”. Parole che sembrano confermare la sintonia filosofica tra i due.