9 C
Trieste
domenica, 4 Dicembre 2022

Ok Aula a bilancio consolidato 2021

23.11.2022 – 16.30 – Nonostante l’aperta contrarietà di Pd e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Piero Mauro Zanin, ha approvato a maggioranza (astenuti i rappresentanti di Patto per l’Autonomia e M5S) la proposta di Bilancio consolidato per l’esercizio 2021 della Regione.

Il provvedimento, precedentemente licenziato senza apportare modifiche dalla I Commissione consiliare integrata dai presidenti delle altre Commissioni, contiene riferimenti normativi relativi alle indicazioni del decreto legislativo 118/2011 sull’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro enti ed organismi strumentali, nonché alle norme volte alla programmazione della contabilità propria regionale.

Nel documento, inoltre, si trova l’Elenco degli enti e degli organismi che fanno parte del Gruppo di Amministrazione pubblica (Gap), all’interno del quale è stato identificato un perimetro di consolidamento. Il bilancio consolidato rappresenta la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di tutti i soggetti coinvolti all’interno di tale perimetro fissata nel 2021.

L’approfondimento sul tema era stato aperto dalle relazioni di Alessandro Basso (FdI) per la Maggioranza, seguito da Honsell e Roberto Cosolini (Pd) per la Minoranza. Basso ha esordito manifestando “grande soddisfazione per il buon lavoro svolto e ancora in fase di svolgimento”, auspicando altresì “la massima condivisione rispetto un provvedimento soprattutto tecnico” e specificando la presenza di “numeri davvero importanti che dimostrano una gestione positiva delle risorse pubbliche”.

Sono state inserite nello strumento tutte le società controllate direttamente dalla Regione (escludendo quelle in liquidazione) e considerati rilevanti anche i consorzi totalmente partecipati dalla capogruppo, le società in-house e gli enti partecipati titolari di affidamenti diretto dalla Regione. “Il Consolidato 2021 – dettaglia la relazione di Basso – chiude con un totale a pareggio tra attivo e passivo di 11.251.197.028 euro rispetto al 2020. Il totale dell’attivo aumenta di 1.829.892.648 euro, imputabile all’incremento del valore dei crediti (+37,75%) e della liquidità, soprattutto della capogruppo Regione (+39,21%). Il risultato economico d’esercizio risulta pari a 651.898.368 euro, mentre balza agli occhi un importante aumento dell’utile (294.314.838 euro) derivante dalla riduzione dei componenti positivi (137.019.240) e negativi della gestione (382.681.427), nonché da una variazione positiva della componente proventi e oneri straordinari (60.309.371 euro)”.

Cosolini, dal canto suo, ha rivendicato che “la procedura adottata ha previsto come unico momento di confronto con la Giunta, prima dell’approdo in Aula, il passaggio in I Commissione, dove domande e rilievi sui dati contenuti nel documento hanno avuto una risposta esaustiva dai tecnici della Direzione ma non dalla Giunta, anche per l’assenza degli assessori competenti”.

Tra le criticità l’esponente dem ha indicato “un generalizzato aumento dei numeri del personale impiegato e del conseguente costo generato dei alcuni enti considerati nel perimetro del Gap”, soffermandosi poi sui casi specifici di PromoturismoFvg, Ater, Ente Parco delle Dolomiti Friulane, Insiel, Società Ferrovie Udine-Cividale, Ucit Srl, Banca Mediocredito e Ardis. “Il nostro atteggiamento è improntato ad approfondire, magari ottenendo delucidazioni di ordine politico rispetto a quelle solo tecniche, già ottenute dai funzionari, per dare giusta considerazione a un documento denso di dati, ma che sottende un preminente significato politico. Non siamo soddisfatti – si è congedato Cosolini – della replica dell’assessore Sergio Emidio Bini, perciò la nostra posizione passa da quella di astensione alla contrarietà”.

Honsell si è invece focalizzato sulla considerazione secondo la quale “per analizzare con piena consapevolezza questo documento ampio e complesso sarebbe stato necessario molto più tempo e, soprattutto, non avrebbe dovuto esserci un unico passaggio in Commissione, ma almeno due. È l’unico momento nel quale si può cogliere l’andamento della vasta platea di enti e aziende controllati o partecipati dalla Regione, mentre emerge un vuoto circa il reale numero di partecipate e la loro salute. Inoltre, non vengono discussi i casi critici, come Exe e Friuli Innovazione”.

Secondo Honsell, “la mancanza di una relazione politica da parte dell’assessore al Bilancio rende poco utile l’enorme sforzo necessario per redigere questo corposo documento. Noto anche una scarsissima capacità di utilizzo efficace delle risorse disponibili da parte di questa Amministrazione, figlia di un deficit di capacità di programmazione”.

La discussione generale è stata aperta dal capogruppo pentastellato Mauro Capozzella che ha definito il documento “molto rilevante nell’ottica di una crescente aziendalizzazione dei servizi pubblici regionali e meritevole di essere approfondito con attenzione”. Quindi, ha chiesto “maggiori dettagli su una lunga serie di contenuti che vanno dall’esclusione di alcune entità dal perimetro di consolidamento, alle opportunità di alleanze e sinergie tra partecipate e controllate; dal ruolo dei controlli, dei controllori e degli organi di vigilanza, fino alla mancanza di un bilancio integrato che permetta di valutare l’andamento strategico complessivo del Gap”.

Tutti di sponda Partito democratico gli altri interventi, a partire da Franco Iacop (Pd) che ha premesso di non comprendere “la delega data dalla Giunta all’assessore Bini per sostituire la collega Barbara Zilli, assente quest’oggi”, per poi soffermarsi su Insiel e PromoTurismo Fvg. Sergio Bolzonello è partito dall’identificazione di “una situazione non brillante, perché negli ultimi anni sono sedimentate scelte molto negative che peseranno in futuro. I numeri sono impietosi e questo consolidato sancisce una sconfitta”. Il capogruppo Diego Moretti, infine, si è concentrato su Fvg Strade, l’in-house Alto Adriatico e Ater.

L’assessore regionale Sergio Emidio Bini, in sede di replica ha evidenziato di essersi aspettato “da parte di tutti, anche dalle Opposizioni, un plauso alle donne, agli uomini e ai professionisti che lavorano e si trovano all’interno dei cda delle società controllate e partecipate dalla Regione. Gli indicatori – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo – farebbero invida a tantissime Regioni del Paese e anche gli indici di patrimonializzazione sono molto importanti, risultati di esercizio che in quasi tutti i casi riportano un segno positivo. Ho sentito affermazioni gravi e ingiuste. Certo, si può sempre fare meglio e tutti noi stiamo lavorando proprio in questo senso”.
[c.s.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore