Graffiti e atti vandalici a Trieste, De Blasio: “Occorrono nuove regole per fronteggiare determinati episodi”

13.11.2022 – 07:00 – A Trieste, negli ultimi mesi, è tornato alla ribalta il tema dei cosiddetti “writers” o “imbrattatori di muri” i quali hanno preso di mira alcuni edifici e stabili cittadini ma anche piazze ed elementi di arredo urbano. Dopo alcuni episodi passati agli onori della cronaca nel 2021, i quali avevano visto imbrattate alcune pareti in zona Cattinara ed un’edicola nel centro cittadino, a maggio 2022, la Polizia Locale di Trieste aveva individuato un trio di giovanissimi pizzicati con le mani nel sacco nell’area di San Vito. “Il problema dei writers, – ha spiegato l’Assessore Comunale alla Sicurezza, Maurizio De Blasio – proprio perché coinvolge generalmente giovani e giovanissimi, va affrontato da un lato con una decisa azione di contrasto dall’altro cercando di comprendere quali sono le ragioni del fenomeno. La vigilanza in atto ha permesso l’individuazione dei responsabili di alcuni episodi. Un ulteriore aiuto arriverà dall’ampliamento del sistema di videosorveglianza cittadina. Parallelamente, l’Amministrazione attraverso l’Assessorato all’Educazione si propone con progetti mirati di rendere disponibili spazi da dedicare a questa nuova forma d’arte, la quale, tuttavia, per essere tale deve essere rispettosa del cittadino”.

“Il Comune – ha spiegato De Blasio – intende consentire, a chi vuole esprimersi con questa forma artistica, di farlo in maniera lecita, nel rispetto degli altri e senza pregiudicare il decoro della città. Non possiamo stabilire il valore artistico di un graffito, ma siamo chiamati come Amministrazione a dire se rispetta o meno la legge e le regole di civile convivenza”. “Non dobbiamo inoltre dimenticare – ha sottolineato l’Assessore – che c’è il rischio di un danneggiamento permanente delle superfici. Ecco perché stiamo cercando di promuovere una maggiore sensibilità verso la legalità e di indirizzare verso aree dedicate i cosiddetti “writers”.

Inoltre, continuando a parlare di atti vandalici, negli ultimi mesi sono passati alla ribalta anche alcuni episodi di danneggiamento di veicoli nei rioni cittadini di Borgo San Sergio e di San Luigi, ma anche in zone più vicine al centro come la Via Lazzaretto Vecchio ed il parcheggio del Molo IV. Se nei primi si sono registrate automobili e camper dati alle fiamme o ritrovati con i vetri infranti, nelle seconde i danni sono stati più contenuti in quanto i veicoli hanno subito “solo” piccole ammaccature o la foratura degli pneumatici; danni eseguiti entrambi con strumenti contundenti. Per quanto concerne questo fastidioso fenomeno, l’Assessore De Blasio ha voluto specificare che questa problematicità si verifica in diverse parti della città ma ogni volta “con cause e origini differenti”. “A volte – ha asserito l’Assessore – si tratta di atti di puro teppismo, altre volte di faide tra persone che hanno litigato per svariati motivi, altre ancora di azioni poste in essere da persone con patologie psicologiche. Ogni episodio, pertanto, va letto e analizzato per quello che effettivamente è, per poter agire con un’azione mirata. E nei casi derivanti da patologie psicologiche l’intervento è ovviamente più complesso”.

Che si parli di semplici pareti imbrattate o piuttosto di costosi danni alle cose altrui, l’Assessore non ha dubbi; “occorrono nuove regole per far fronte a determinati episodi – ha asserito De Blasio – in quanto la società cambia più velocemente delle leggi e queste ultime devono essere adeguate al periodo. Ciò non significa privilegiare l’aspetto repressivo, semmai agire anche su altri ambiti, prima di tutto sull’informazione e l’educazione, poi sulla prevenzione, che consiste sia nella vigilanza sia in tutti quegli accorgimenti che rendono difficile compiere un’azione illecita o comunque poco vantaggiosa. Educazione, prevenzione, contrasto e repressione, sono tre momenti indispensabili per la sicurezza e la legalità. Rinunciare a solo uno dei tre significa vanificare tutto quello che è stato fatto sugli altri due”.

Il consiglio che l’Amministrazione Comunale dà ai cittadini – ha ricordato l’Assessore – è quello di denunciare qualsiasi episodio di violenza o danneggiamento in quanto così facendo, le istituzioni e le autorità competenti possono prendere atto di quanto accade nei Rioni ed effettuare le necessarie indagini statistiche per poi concentrare la loro attenzione verso una zona piuttosto che un’altra. “Tutto ciò – ha spiegato De Blasio – è realizzabile solo avendo chiara l’effettiva situazione e ragionando quindi sui numeri. È importante, inoltre, che le persone denuncino e segnalino affinché non subentri il senso di resa e rassegnazione. Dobbiamo scongiurare cioè il rischio dell’abitudine all’illegalità” – ha concluso.

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