18.10.2022 – 13:40 – Si è tenuta questa mattina presso la Sala Predonzani del Palazzo della Regione di Piazza dell’Unità d’Italia, a Trieste, la conferenza stampa di presentazione del cosiddetto “Progetto Accoglienza A.B.C. selezionato da tredici Consigli di Zona di “COOP Alleanza 3.0” di Friuli Venezia Giulia e Veneto. Grazie all’iniziativa denominata “Con i Soci”, verranno sostenuti per 12 mesi i costi du una delle cinque abitazioni dell’Associazione A.B.C. per i Bambini Chirurgici dell’Ospedale Infantile Burlo Garofolo. Inoltre, saranno donati buoni spesa alle famiglie per un valore complessivo di 13.000 euro. Al tavolo odierno hanno preso parte il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, la Direttrice di A.B.C. Giusy Battain accompagnati da alcuni rappresentanti dei Consigli di Zona “COOP Alleanza 3.0”. Il “Progetto Accoglienza” promosso da A.B.C, come detto in precedenza è stato scelto, tra oltre 250 proposte provenienti da realtà del terzo settore, dai consigli dei soci regionali i quali contano 161.000 iscritti nel Friuli Venezia Giulia e 302.000 nel vicino Veneto. L’iniziativa sostenuta dal “COOP Alleanza 3.0” metterà in campo la forza sociale della cooperazione per rimanere al fianco delle comunità, sostenendo, come in questo caso, i progetti scelti dai Consigli di Zona e destinando importanti risorse generate dall’1% delle vendite dei prodotti a marchio Coop ad organizzazioni di volontariato ed enti locali. Questo progetto, oggi più che mai, come ha ricordato dai rappresentanti di “COOP Alleanza 3.0” è nato soprattutto per supportare le istituzioni e le realtà operanti nel terzo settore per far fronte alla difficile situazione sociale che stiamo vivendo, “un’economia di guerra”, caratterizzata dall’aumento significativo dei costi di gestione degli immobili, pubblici e privati a causa dell’inflazione e della crisi energetica.
“Siamo davvero onorati e ringraziamo Coop Alleanza 3.0 ed i Consigli di Zona di Friuli Venezia Giulia e Veneto per aver selezionato il “Progetto Accoglienza A.B.C.” tra le numerose proposte ricevute – ha dichiarato la Direttrice di A.B.C Battain. “Un grande riconoscimento, che attesta l’importanza dei progetti promossi per la comunità e dalla comunità: è proprio a questi valori che si appella, infatti, la sinergia tra Coop Alleanza 3.0 e A.B.C., che interseca in modo virtuoso i bisogni delle rispettive comunità”.
“Con questa donazione, – ha spiegato la numero uno dell’Associazione – i soci Coop Alleanza 3.0 di Friuli Venezia Giulia e Veneto, quasi 500.000 persone, saranno concretamente accanto ai bambini chirurgici e alle loro famiglie che dovranno raggiungere Trieste per affrontare un percorso di cura; sarà il modo di rispondere ad alcuni bisogni fondamentali di queste famiglie in un periodo particolare della loro vita e di consentire loro di stare accanto ai loro bimbi in un ambiente familiare e accogliente, per vivere in maniera più serena un momento di tensione e incertezza”.
“Nel 2021 – ha ricordato Battain – siamo riusciti ad accogliere 185 famiglie nelle nostre cinque case A.B.C. per un totale di 210 accoglienze, ma stiamo registrando continue e costanti richieste di ospitalità, anche in seguito alla situazione di emergenza che abbiamo vissuto con la pandemia e alle difficoltà sociali ed economiche ancor più recenti, che quotidianamente mettono a dura prova molte famiglie. Una collaborazione importante, quella con Coop Alleanza 3.0, che ci consente di guardare avanti e di confermare e pianificare al meglio le richieste di accoglienza, in continua crescita, e di gestirle con la massima cura” – ha concluso.
“A.B.C. svolge un ruolo fattivo su questo territorio e per questo ci devono essere i ringraziameti dell’Amministrazione Regionale – ha dichiarato il Governatore FVG, Massimiliano Fedriga. “Queste iniziative di carattere volontaristico, oltre all’eccellenza che rappresentano a livello nazionale, riescono a coniugare l’importante impegno che non sarebbe possibile senza iniziative di questo tipo. La cura del bambino è direttamente collegata non soltanto alla qualità delle prestazioni sanitarie ma anche alla qualità della vita che riusciamo a garantire a questi bambini che già vivono un vero e proprio stato di difficoltà”. “Alla risposta sanitaria che il territorio riesce a dare a queste famiglie e ai loro bambini, – ha aggiunto – si affianca anche quella dell’associazionismo e delle realtà che operano con esso, con il fine di riuscire a far sentire un po’ più normale una situazione difficile. E con iniziative come queste che si misura il grado di civiltà di un Paese” – ha concluso Fedriga.