31.10.2022 – 15:15 – Il caso Resinovich sta per giungere al capolinea. Liliana Resinovich, la 63 anni triestina scomparsa dalla sua casa di San Giovanni nel Dicembre dello scorso anno e poi ritrovata morta il 5 Gennaio 2022 all’interno di un’area appartata dell’ex Ospedale Psichiatrico cittadino, è deceduta per “morte asfittica tipo spazio confinato (plastic bag suffocation – soffocamento per sacchetto di nylon), senza importanti legature o emorragie presenti al collo” e il decesso risalirebbe a 48-60 ore circa prima del rinvenimento del cadavere stesso”. Queste le conclusioni a cui sono giunti i medici legali Fulvio Costantinides e Fabio Cavalli, incaricati dalla Procura della Repubblica di Trieste di indicare il momento della morte della donna e le cause che l’hanno determinata, la cui consulenza è stata depositata, come reso noto in una nota ufficiale a firma del procuratore Antonio De Nicolo, diffusa poco fa dalla stessa Procura. Per quanto concerne invece le ombre in merito alla vita di Liliana dal giorno della sua scomparsa al giorno del suo ritrovamento, gli inquirenti hanno reso noto che “se le indagini preliminari possano dirsi completate o se invece siano opportune ulteriori attività onde non lasciare nulla di intentato” saranno eseguite ulteriori valutazioni nelle prossime settimane. “All’esito di quanto detto – si legge nella nota della Procura – questo Ufficio adotterà le determinazioni conclusive dell’investigazione”.


