14.09.2022 – 09.21 – Il rimbalzo prodotto dalla progressiva dismissione delle restrizioni anti Covid ha movimentato il mercato del lavoro nel Friuli Venezia Giulia che accusava, dalla grande crisi del 2008, un immobilismo di fondo: il numero medio di occupati infatti è salito nel primo semestre 2022 a 527mila unità, 26mila in più rispetto allo stesso periodo del 2021 (+5,2%). Ma il confronto regge anche considerando il periodo precedente all’emergenza Covid, nel 2019; in tal caso la crescita appare notevolmente ridotta, ma altrettanto presente (+22.700 unità).
La ripresa dell’occupazione in questa fase di superamento della crisi sanitaria ha riguardato esclusivamente il lavoro dipendente (+25.500 unità su base tendenziale), mentre quello autonomo è rimasto sostanzialmente stabile. I settori che hanno contribuito positivamente sono: l’industria (+8.200 occupati rispetto alla media del primo semestre 2021), commercio, alberghi e ristoranti (+6.600), altre attività dei servizi (+11.200).
Il tasso di occupazione regionale (calcolato nella fascia di età compresa tra 15 e 64 anni) nel secondo trimestre di quest’anno ha superato il 70% (70,4%); a livello nazionale solo la provincia di Bolzano presenta un valore più elevato (74%). Se si considera la classe di età 20-64 anni il tasso di occupazione regionale è pari a 75,3% e per i maschi supera l’80% (69,1% per le femmine).
[z.s.]


