24.08.2022 – 12:10 – Sulla scorta di proteste dei residenti in Piazza Venezia o nei suoi pressi, a Trieste, la locale Procura della Repubblica ha intrapreso un’attività di indagine, consistita in diversi sopralluoghi serali e/o notturni e eseguendo rilievi con il fonometro, i quali hanno supportato una richiesta di sequestro preventivo degli strumenti sonori utilizzati da alcuni DJ per conto dei pubbblici esercizi “Footlight” e “Mal del Lupo”. Il disturbo aveva comportato svariate lamentele, e persino disdette di prenotazioni e/o partenze anticipate da parte di clienti di affittacamenre e residence le cui finestre si affacciano sulla Piazza Venezia. Il frastuono generato dall’attività dei Disk Jockey impediva non solo il sonno, ma anche qualsiasi normale attività, quale conversare, guardare la televisione, etc. Il GIP Marco Casavecchia ha accolto quindi l’istanza del Pubblico Ministero Federico Frezza, ed ha disposto il sequestro preventivo di casse acustiche, amplificatore, consolle da DJ. Va detto che i soli venerdì uno dei due locali fruiva della cosiddetta autorizzazione in deroga ai limiti acustici; sennonchè, vige pur sempre l’articolo 32 della Costituzione il quale tutela il diritto alla salute, e, quindi, al riposo, che è appunto presidiato da norma costituzionale. L’indagine è stata svolta con ragguardevole impegno, su precisa delega della Procura della Repubblica, dall’aliquota della Polizia Locale presso la Procura stessa, la quale ha anche materialmente eseguito, sabato 20 agosto 2022, il sequestro disposto dal GIP. Viene contestato il reato (definito dagli articoli 81, 110 e 659 del codice penale) per avere, in concorso di volontà e/o azione tra di loro (quali gestori dei suddetti locali e relativi DJ), organizzato serate musicali comuni ai due locali, con DJ e poderose casse acustiche all’esterno, cagionando disturbo ed impedendo totalmente il riposo delle persone residenti nei pressi.
c.s.[g.t.]


