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domenica, 2 Ottobre 2022

Trieste, blitz delle Forze dell’Ordine nell’area della Stazione FS. Numerose le identificazioni

11.07.2022 – 12:00 – Sin dalle prime ore del mattino, presso la Piazza Libertà, a Trieste, la Polizia di Stato ha coordinato un servizio straordinario di controlli interforze (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, ndr) nell’area della Stazione Ferroviaria di Trieste Centrale, tra le zone da tempo più soggette alla frequentazione di migranti irregolari e di individui dediti allo spaccio e commercializzazione di droghe e sostanze stupefacenti di varia natura. Secondo le prime indiscrezioni, allo stato attuale delle cose sarebbero diverse decine le persone controllate, identificate e perquisite; tanto all’aperto quanto al chiuso come nello stabile del Silos dove sono stati identificati alcuni clochard. A preoccupare gli inquirenti, soprattutto la massiccia presenza di richiedenti asilo. Un aspetto quest’ultimo che si protrae da almeno un decennio e sul quale le istituzioni locali sembrerebbero aver deciso di applicare una vigorosa stretta. Questo fine settimana, in seguito alla riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza tenutosi presso la Prefettura, era emerso che a causa dell’intensa ripresa estiva dei flussi migratori sulla cosiddetta Rotta Balcanica, l’area della stazione dei treni del Capoluogo Giuliano è tornata a popolarsi di migranti i quali, in alcuni casi, si insediano sui marciapiedi e negli spazi della Piazza Libertà con tanto di tende e bivacchi allestiti alla bene meglio, in attesa che qualche volontario porti loro del cibo o dei vestiti puliti. Ad allarmare le istituzioni e la cittadinanza stessa, oltre alla questione della pubblica sicurezza, è soprattutto la questione relativa all’igiene in quanto, oltre al fattore Covid-19, si è posto l’accento su come il retro del monumento eretto in memoria della principessa Sissi sia utilizzato nel migliore dei casi come orinatorio. Pertanto, nelle scorse ore, sulle colonne del quotidiano locale “Il Piccolo”, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza aveva dichiarato di voler riportare l’ordine una volta per tutte nell’area in questione e, nel caso non fosse possibile, di voler recintare il giardino di Piazza Libertà scongiurando così l’ingresso serale/notturno dei migranti all’interno dell’area verde; un po’ come fatto alcuni anni or sono con il giardino di Piazza Hortis dove, così facendo, era stata risolta l’annosa problematica dei vandali.

 

 

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