IUPAP, Parisi: “La classe politica non ascolta la scienza per i finanziamenti”

14.07.2022 – 10.00 – Sottopagati, con fondi insufficienti per le ricerche, spesso oggetto di violenti attacchi dai media. Ma non solo: il governo italiano sbaglia anche ad allocare i fondi, riservando stanziamenti a progetti scientifici che non ne necessiterebbero, senza ascoltare le richieste degli scienziati stessi. È, in sintesi, il duro atto di accusa del premio Nobel in Fisica 2021 Giorgio Parisi, pronunciato durante il simposio dell’Unione Internazionale di Fisica Pura e Applicata (IUPAP) volto a celebrare i primi cent’anni dell’associazione internazionale di Fisica.
La cornice è la Trieste scientifica, specificatamente il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (ICTP).
Parisi, non a caso fondatore della campagna “Salviamo la ricerca”, è intervenuto con un videocollegamento.
“Nel 1996, il ministro dell’Università e della ricerca Luigi Berlinguer aveva intuito l’importanza strategica di avere una commissione di scienziati che giudicasse la qualità della ricerca e stabilisse a quali progetti attribuire i fondi – ha ricordato – Così ha creato una piccola commissione di sette esperti, di cui facevo parte. Purtroppo il successivo governo ha snaturato la funzione di questo organo, trasformandolo in un ente che si incontrava solo una o due volte l’anno. Al momento praticamente non esiste più”, ha affermato Parisi.
La conseguenza che ne deriva è “una scarsa capacità di intercettare finanziamenti europei per i progetti di ricerca, sebbene gli scienziati italiani, in proporzione al Pil e alla popolazione, ottengano una percentuale molto elevata dei fondi di ricerca rispetto a quella che arriva a colleghi europei di altre nazionalità. Oltre la metà di questi grants, però, va a italiani che lavorano all’estero”, ha concluso.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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