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martedì, 5 Luglio 2022

Trieste, “No Ovovia”, alle 17:00 il maxi corteo

17.06.2022 – 08:50 – Si terrà questo pomeriggio, dalle ore 17:00, con partenza da Piazza Guglielmo Oberdan, l’attesissimo maxi corteo organizzato dal Comitato “No Ovovia” determinato a far “saltare” il progetto del Comune di Trieste, realizzabile con fondi europei, per la costruzione della futura “Cabinovia Trieste-Carso”. L’evento, taglierà il centro cittadino in due spostandosi lungo la Via Carducci, della Geppa, Roma, passando per Piazza della Borsa, Via Einaudi, fino ad arrivare in Piazza Unità d’Italia. Quello organizzato dal comitato – si legge nella nota diffusa dagli organizzatori – “è un evento che vuole essere più di un corteo ma una grande festa per la democrazia, per chiedere a gran voce e tutti insieme maggiore partecipazione nelle decisioni che riguardano la vita dei cittadini”. Il Comitato, infatti, rivendica la possibilità di indire un referendum il quale “sarebbe stato una fondamentale occasione di confronto per sondare veramente la volontà della cittadinanza riguardo un’opera che, se realizzata, segnerà indelebilmente il futuro della città, provocando danni ecologici, paesaggistici e ambientali” – continua la nota. “Purtroppo il quesito è stato bocciato – sottolineano gli esponenti di “No Ovovia” – e il referendum non si svolgerà, ma la campagna non si ferma, anzi si rilancia con una street parade. Un momento festoso con tanto di banda, per portare la voglia di democrazia alle porte del Municipio, ma anche in Regione e fino alla Capitale, dove il Comitato sta interloquendo con il Ministero e con i Parlamentari” – spiega il comunicato del Comitato.

“Il tram di Opicina potrebbe essere beneficiario di una revisione complessiva – ha dichiarato il Coordinatore del Comitato “No Ovovia”, Wiliam Starc, a margine della presentazione della manifestazione – noi abbiamo ancora quattro anni di PNRR. Se c’è una volontà politica, – ha continuato – se la città si presenta unita e non divisa a Roma, su una proposta alternativa, il Governo e chi amministra il PNRR a Roma ne terrà in considerazione e potrà appoggiarci. Riteniamo infatti che una linea solo su base pianeggiante potrebbe soddisfare questa esigenza di cambiare lo scopo del finanziamento”.

“Penso che sia molto importante partecipare – ha continuato Starc – ricordare all’Amministrazione che su questa iniziativa c’è l’attenzione da parte dell’opinione pubblica; lo abbiamo riscontrato nei 50 banchetti che abbiamo attivato, ai 15mila accessi che abbiamo avuto sul sito e con i 10mila volantini che abbiamo distribuito. Questo ci fa ben sperare che l’opinione pubblica partecipi nell’interesse di una battaglia di democrazia sull’uso delle risorse pubbliche e sulla loro finalità” – ha concluso il Coordinatore.

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