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martedì, 5 Luglio 2022

Bye bye nightlife, arriva l’ordinanza “anti-movida”

24.06.2022 – 08.15 – Un nuovo colpo inflitto alla nightlife triestina. Il fendente questa volta è stato scagliato direttamente dalla sala Giunta del palazzo del Municipio di Trieste alla presenza del vicesindaco Serena Tonel, dell’assessore alla Polizia Locale e sicurezza Maurizio De Blasio, del vice comandante Paolo Jerman e del direttore del servizio attività economiche Francesca Dambrosi. Si tratta dell’ordinanza anti-vetro 2022, già preannunciata da quella prefettizia della scorsa settimana. Per la Giunta quello della movida è “un tema complesso”, fa sapere Tonel, “che riguarda l’ordine pubblico ma anche le regole con cui gli operatori economici e in particolare i pubblici esercizi devono convivere”. In realtà le regole sono le stesse del 2019. Come spiegato dallo stesso vicesindaco, l’ordinanza era cambiata durante la pandemia (e per ovvi motivi); ora si torna al vecchio e caro “Regolamento movida” o “Regolamento per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali”. Il divieto sarà solo un po’ più esteso (ma derogato nelle aree di pertinenza dei locali).

Insomma, l’ordinanza è valida da ieri notte e fino alla mezzanotte del 30 settembre 2022. Prevede dalle ore 22 alle ore 5 il divieto di detenere e consumare bevande di qualsiasi genere in bottiglie o contenitori di vetro, nonché alcolici (bevande con titolo alcolimetrico superiore a 1,2 gradi) in qualunque tipo di contenitore, su area pubblica o privata a uso pubblico. Fanno eccezione: la consegna a domicilio limitatamente al trasporto, la somministrazione a clienti che usufruiscono delle eventuali strutture fisse o mobili (sedie, tavolini, poggiagomiti) all’esterno dei pubblici esercizi ma comunque nel rispetto degli orari e prescrizioni previsti. L’ampliamento del raggio d’azione dell’ordinanza riguarda invece le vie Conti, piazza Perugino, Settefontane, Raffineria, piazza Garibaldi, campo San Giacomo, piazza Goldoni, largo Bonifacio, viale XX Settembre, via Muratti, via del Toro e via Nordio.

“L’ordinanza anti vetro vuole essere uno strumento che con equilibrio permette il divertimento nel rispetto di alcune regole”, si legge in una nota del comune, quasi fosse un mantra. E sull’equilibrio interviene ancora una volta Tonel: “Questa ordinanza – ha aggiunto  – si inserisce in un più ampio piano di iniziative che questa Amministrazione intende mettere in atto, innanzitutto, per garantire la sicurezza di tutti i cittadini e i diritti di chi abita nelle zone soggette a tali fenomeni ma, anche per assicurare legittimo diritto al lavoro e allo svago di tutti coloro che rispettano la legge e le regole di sana convivenza. Il fine ultimo è la ricerca di un sano equilibrio tra tutti i protagonisti delle serate cittadine”.

Vita personale e esigenze economiche. Richiamare gli operatori alle regole e al tempo stesso ricordarle ai cittadini. E c’è di più. Per i pubblici esercizi è possibile proporre quattordici serate in deroga al regolamento sulle emissioni sonore, offrendo un intrattenimento musicale ma “sempre nell’ambito del rispetto delle regole”. Dello stesso avviso il vicecomandante Paolo Jerman, che sottolinea come l’ordinanza sia maturata secondo le indicazioni fornite dal Comitato ordine pubblico e sicurezza “per far fronte alle esigenze determinate dall’afflusso di persone e avventori che fruiscono dei servizi offerti dai pubblici esercizi – si legge in una nota – alimentando il fenomeno della cosiddetta “movida”, con situazioni o risse determinate dall’abuso di sostanze alcoliche”.

mb.r

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