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venerdì, 12 Agosto 2022

No al vetro e musica abbassata, l’ordinanza “anti-movida”

15.06.2022 – 07.45 – A Trieste, con la movida, ne sono successe di ogni: risse violente, interventi delle forze dell’ordine e dei sanitari, aggressioni addirittura a dei genitori. Già lo scorso anno il disagio tra i giovanissimi che hanno accusato il colpo di un duro lockdown si era fatto sentire con i primi allentamenti, stando non solamente agli episodi di cronaca, ma anche secondo i dati raccolti nell’ambito del progetto Overnight. Che sia semplicemente una valvola di sfogo? Forse. Certo è che, come confermato dalla professoressa Di Blas dell’Università degli studi di Trieste e da Asugi, i ragazzi si trovano a fare i conti con la sensazione di un peggioramento delle condizioni di vita rispetto allo studio, al lavoro e alle condizioni economiche; e parliamo del 50 per cento degli intervistati. Altrettanti sentono incerto addirittura il futuro.
Nonostante la chiusura di due delle più note discoteche della zona – il Cantera di Sistiana e il Mandracchio – non lasci grande spazio di manovra (giusto quello di un dehor, per chi lo ha) la Prefettura ha diramato una nota nella quale annuncia il rinnovo dell’ordinanza sindacale di divieto di consumo e detenzione su aree pubbliche di bevande, alcoliche e non, in contenitore di vetro. Il prefetto, Annunziato Vardè, ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica; dalla riunione emerge “un sensibile aggravamento”, ricorrente nel periodo estivo, delle “problematiche relative alla c.d. ‘movida’”, spiega la prefettura in una nota. Servizi di vigilanza “assidui”, steward e orari di somministrazione delle bevande ridotti. Lo stesso varrà per la musica. “È necessario”, ha dichiarato il Prefetto Vardè a questo riguardo, “contemperare il diritto a operare degli esercizi commerciali e quello di divertirsi dei giovani con la tutela dell’ordine pubblico e del riposo dei residenti. Si tratta di esigenze diverse – ha concluso – in relazione alle quali è necessario individuare il giusto equilibrio, considerando anche che questa sarà la prima estate senza limitazioni anticovid”.

mb.r

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