30.6 C
Trieste
lunedì, 27 Giugno 2022

Balkan CyberSec 2022, la rivoluzione digitale tra opportunità e rischi

22.06.2022 – 12.20 – Si è tenuto il 20 giugno a Trieste, presso la sede della Camera di Commercio della Venezia Giulia, un summit internazionale dedicato al tema della cyber security, trattata nell’ambito delle relazioni istituzionali ed economiche transfrontaliere con i Paesi della Regione Balcanica. L’evento è stato organizzato e promosso dallo Sportello per l’internazionalizzazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Sprint FVG, in sinergia con Finest S.p.A, la finanziaria per l’internazionalizzazione delle aziende del Nordest italiano; ha visto la partecipazione di massimi esperti e tecnici del mondo dell’ICT e della sicurezza italiani ed esteri – incluse le Università di Udine e di Belgrado e il Cluster FVG DITEDI – nonché delle istituzioni e del sistema imprenditoriale dei territori coinvolti.
“Nel contesto attuale, dove la digitalizzazione di relazioni e processi è divenuta parte integrante della vita di persone, imprese e organizzazioni sociali, il tema della cyber security è attuale e cruciale – dichiara Alessandro Minon, Presidente di Finest S.p.A. -; siamo tutti consapevoli delle grandi opportunità offerte dalla rivoluzione digitale in corso ma è necessario mantenere alta l’attenzione su rischi e implicazioni legati alla difesa e alla sicurezza, per preservare e anzi migliorare il funzionamento della logistica e delle catene del valore transfrontaliere, favorendo così la crescita internazionale delle nostre imprese” conclude Alessandro Minon.

L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di Antonio Paoletti, Presidente della CCIAA della Venezia Giulia che ha ospitato l’incontro: “La tematica della sicurezza informatica è oggetto della massima attenzione da parte di Unioncamere nazionale e uno studio Unioncamere-InfoCamere frutto dell’elaborazione dei dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio presentato a ottobre 2021, ha evidenziato come le imprese anti-hacker italiane sfiorino ormai quota 3mila unità, continuando a crescere, con un incremento superiore al 6% negli ultimi due anni e mezzo, dopo il vero e proprio balzo conosciuto nel 2017-2019 (+300%). In netto aumento anche il numero degli addetti (+7.000 tra il 2018 e il 2020), passati da 21.500 a 28.400 unità”.
Il Sindaco Roberto Dipiazza, presente ai lavori, ha espresso soddisfazione per il ruolo di Trieste come capofila del dialogo internazionale in materia di sicurezza cibernetica, confermando una volta ancora la vocazione tecnologica e scientifica della città.
L’Assessore Regionale FVG alle Autonomie Locali, Funzione Pubblica, Sicurezza e Immigrazione Pierpaolo Roberti, intervenuto all’incontro, ha evidenziato la centralità del tema della sicurezza digitale anche in relazione al clima geopolitico che stiamo vivendo: “Ritengo che quello di oggi rappresenti un momento di approfondimento estremamente utile e fortemente legato all’attualità. Nella drammaticità del conflitto in atto in Ucraina, è emerso anche un lato della guerra connesso non allo scontro sul campo, ma a un tipo di attacco che ha come terreno quello del web e che tocca la sicurezza dei nostri dati e il funzionamento dei servizi di cui usufruiamo: la sanità, il trasporto pubblico e la scuola, solo per citarne alcuni. Tutto questo necessita che lo Stato e le sue articolazioni si organizzino per una difesa cibernetica che metta al riparo il Paese dalle conseguenze di un’azione offensiva capace di bloccare o sospendere l’ordinaria quotidianità delle persone. Anche il settore privato può finire sotto attacco, spesso da hacker che chiedono dei riscatti con la minaccia di creare danni devastanti, come ad esempio il blocco dei servizi bancari di pagamento o prelevamento del denaro. In tutto questo contesto anche la deterrenza al crimine può avere un suo ruolo; perciò, va introdotta una proposta per un irrigidimento delle pene per chi si rende colpevole di questi reati. Parallelamente va anche fatto un investimento sull’alta formazione, al fine di preparare i difensori della rete che saranno destinati a essere i ‘soldati’ del domani” ha concluso Roberti.

I rapporti tra il Nordest e i vicini Balcani rappresentano da sempre il fulcro dell’internazionalizzazione di prossimità delle imprese locali. “Il processo di internazionalizzazione ci impone di lavorare assieme anche sul tema della cyber security – ha evidenziato Milan Vranic, Direttore della Camera di Commercio e dell’Industria della Serbia in Italia – l’economia globale non lascia spazio a doppi standard e questo è ancora più vero nell’era digitale: viviamo assieme non solo in Europa ma anche nel cyber spazio globale, pertanto la cooperazione tra i nostri territori, consolidata da anni in campo economico e istituzionale, oggi si espande anche in questo settore ancora per larga parte da approfondire” – conclude Vranic.
Con un centinaio di partecipanti e una trentina di aziende italiane e dell’area balcanica coinvolte, Balkan CyberSec 2022 è stato il primo tavolo di lavoro italo-balcanico dedicato allo sviluppo di una cooperazione permanente sulla sicurezza cibernetica tra istituzioni, mondo accademico, imprese ed esperti di settore, per creare un ambiente condiviso altamente tecnologico e sicuro per lo sviluppo del business futuro.

cs

spot_img

Ultime notizie

Dello stesso autore