30.6 C
Trieste
lunedì, 27 Giugno 2022

Trieste tra le 3 migliori città in Europa per i bambini: conta l’educazione

25.05.2022 – 07.01 – La città di Trieste compare, secondo la classifica dell’app Preply, tra le tre migliori città in Europa dove far crescere i propri figli. L’azienda dietro l’applicazione Preply, specializzata nell’apprendimento digitale, ha condotto uno studio su 130 diverse città europee, concludendo che il capoluogo giuliano si colloca alla vetta: non solo è tra le tre migliori città, ma è anche l’unica città italiana tra le prime dieci.
Lo studio è stato eseguito guardando a tre specifiche categorie: Educazione, Salute e Sicurezza, Tempo libero e Lifestyle. Tra i fattori individuati quali determinanti il rapporto tra il numero di insegnanti/professori e gli studenti, le attrattive educative e gli spazi ricreativi per persona, l’accesso al sistema sanitario, la durata dei congedi per maternità, la qualità dell’aria, la qualità e quantità del verde pubblico. Il capoluogo dell’isola portoghese di Madeira, Funchal, si qualifica al primo posto; seguita nella top ten dalle città di Edimburgo in Inghilterra, Lisbona in Portogallo, Galway in Irlanda, Reykjavik in Islanda, Praga in Repubblica Ceca ed Helsinki in Finlandia.
Trieste ha conquistato il secondo podio in classifica largamente grazie alle sue buone prospettive educative: la città vanta, secondo Preply, un buon sistema di formazione, dalla più tenera età coi ricreatori alla giovinezza con l’Università, coniugato con il primo posto per la quantità di monumenti e punti di riferimento storici a persona e il quarto posto per il maggior numero di Musei per abitante. La città-porto è inoltre al primo posto per la ratio tra aree verdi e abitante.
In ambito italiano si sono inoltre distinte Firenze e Cagliari, nuovamente per la qualità dell’istruzione; mentre le città peggiori appaiono essere Catania e Bari.

Si tratta, va da sé, di una classifica stilata da un’azienda privata, volta alla propria pubblicizzazione: Preply ha compiuto uno studio che si presume rigoroso, ma nell’ambito delle proprie campagne marketing, volte all’insegnamento digitale innovativo.
Non sembra che siano state considerate le profonde differenze tra i quartieri triestini, così come tra il centro e la periferia; attribuire un’alta qualità della vita alla presenza di monumenti (la città delle statue?) appare egualmente discutibile. La presenza di un gran numero di Musei non rappresenta un reale valore aggiunto, se non vengono adeguatamente valorizzati; e se la loro stessa esistenza non crea occasioni né di lavoro culturale qualificato, né di reale collaborazione con la cittadinanza. Rimane inoltre l’evidenza di una posizione di vantaggio guadagnata non negli ultimi anni, ma conseguenza di una cultura e una geografia stratificatasi nei secoli: entità come i ricreatori risalgono alle iniziative dei liberal-nazionali a inizio ‘900 e se l’analisi includesse solamente i giardini inaugurati dal secondo dopoguerra in poi troveremmo rare e fallimentari aree verdi.
Rimane comunque la sorpresa di una seconda posizione, specie considerando la tradizionale concorrenza dalla Germania, i paesi bassi e gli stati nordici.

[z.s.]

spot_img
Avatar
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore