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lunedì, 27 Giugno 2022

Trapianto capelli: tutto quello che c’è da sapere

28.05.2022 – 10.31 – Le procedure di trapianto dei capelli prevedono l’estrazione di alcune unità follicolari e l’impianto diretto nelle zone dove la calvizie è maggiormente accentuata. Le tecniche di oggi sono moltissime e sempre più evolute, anche se alcuni professionisti del settore ne hanno sperimentato delle altre molto innovative e che meritano quindi una doverosa citazione. A tale proposito, ecco una guida con tutto ciò che c’è da sapere sul trattamento per infoltire la chioma in modo totale o parziale.

Il principale metodo di trapianto di capelli. Ai principali metodi di trapianto dei capelli più in voga oggi e denominati rispettivamente FUE e DHi se ne stanno aggiungendo altri; infatti, alcuni professionisti del settore hanno sperimentato delle nuove tecniche come ad esempio quelle che prevedono l’uso di cellule staminali e che stanno riscuotendo un enorme successo sia per la rapidità che per i risultati che sono in grado di offrire. Per trovare in tal senso il miglior chirurgo trapianto di capelli che le adotta è piuttosto semplice, poiché basta consultare i vari siti web che li elencano. Premesso ciò volendo analizzare le suddette due tecniche più comuni, c’è da dire che esistono tra loro delle sostanziali differenze e che vale dunque la pena citare.

Le differenze tra il trapianto FUE e DHI. Quando si parla di trapianti di capelli i metodi più diffusi oggi sono quelli denominati FUE e DHI. Nel caso del primo il lavoro da parte di un esperto tricologo consiste nel fatto che i follicoli piliferi vengono impiantati in micro incisioni create precedentemente. Il metodo DHI invece consente di far coincidere le suddette fasi e quindi di accelerare la procedura di impianto. Tuttavia queste non sono le sole differenze che sussistono tra i due metodi; infatti, il trapianto con la tecnica FUE consente di inserire nel cuoio capelluto da 2.000 a 4.200 innesti in una singola sessione e che può durare fino a 7 ore. La FUE è tra l’altro ideale per coprire grandi aree di perdita. Per quanto riguarda invece il trapianto con il metodo DHI c’è da dire che anch’esso permette un innesto di bulbi piliferi che va da 2.000 a 4.200 circa in sette ore. Inoltre il metodo garantisce un periodo di recupero più rapido e viene in genere eseguito con meno sanguinamento, ed è quindi ideale quando si desidera ottenere una densità maggiore in termini di chioma.

Qual è il miglior trapianto per capelli? Durante la consultazione iniziale, il medico specializzato in tecniche di trapianto dei capelli (compresa quella con cellule staminali) determinerà quale metodo è il migliore. La valutazione la farà in base alla classificazione della caduta dei capelli, alle dimensioni dell’area di diradamento nonchè a qualità e quantità dei bulbi piliferi da innestare e che in genere si prelevano da zone in cui la calvizie non è attiva.

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