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lunedì, 27 Giugno 2022

Porto di Trieste, firmata convenzione per formazione personale ferroviario

25.05.2022 – 14:00 – Si è tenuta questa mattina presso la Sala Rossa della Torre Lloyd, a Trieste, la conferenza stampa di presentazione e sottoscrizione della convenzione sulla formazione ferroviaria del personale tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e FER – Ferrovie Emilia Romagna. L’accordo prevede l’organizzazione e la realizzazione di corsi abilitativi in cui istruttori di Ferrovie Emilia Romagna, riconosciuti dall’ANSFISA, forniranno al personale dell’Autorità di Sistema ulteriori competenze altamente specialistiche, fondamentali per completare il percorso di autorizzazione di sicurezza. Sono previste più di 50 giornate tra corsi teorici, addestramenti e tirocini, corrispondenti a più di 3000 ore di formazione. Al tavolo, dove sono state presentate ed illustrate le attività ed i progetti della Direzione Ferroviaria in corso, hanno preso parte il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno d’Agostino, l’Ingegnere Ferroviario, Paolo Crescenzi e Stefano Masola, Direttore Generale di FER. “La convenzione che abbiamo firmato quest’oggi – ha dichiarato d’Agostino – è una una questione strategica che rientra nei tasselli di una visione complessiva dell’Autorità Portuale la quale si sta assumendo una serie di responsabilità che non sono consuete nella gestione di un Porto”. “Con la conferenza odierna – ha continuato – presentiamo un quadro non definitivo ma che fa parte di tutta una serie di passaggi che il porto di Trieste, il quale ha una forte propensione ferroviaria, fa e che altre Autorità di Sistema non hanno fatto. La nostra Autorità è l’unica in Italia ad avere una direzione ferroviaria, e riteniamo che governare direttamente alcune parti facenti parte del sistema ci renda più competitivi rispetto a chi questo tipo di assunzioni di responsabilità non le fa”. “Nel 2015, quando sono arrivato – ha sottolineato d’Agostino – si stava per vendere Adriafer; fortunatamente non è andata così e da quel momento in poi si è fatta tutta una serie di scelte come la sua privatizzazione rimasta dell’Autorità Portuale e quindi potenziata, l’implementazione dello sviluppo intermodale di Alpe Adria e la creazione di un’importante direzione ferroviaria interna all’Autorità la quale governa e gestisce tutto il sistema infrastrutturale ferroviario di Trieste, Monfalcone e Cervignano. Un sistema che negli anni è cresciuto e che l’Autorità di Sistema Portuale vuole governare direttamente, senza tuttavia entrare in conflitto con il grande gestore delle reti quale RFI –  Rete Ferroviaria Italiana, con cui c’è invece un dialogo costante. Il nostro sistema ferroviario è un vero e proprio unicum e inquanto tale ci permette di compiere per primi delle scelte inedite. Grazie a questa caratteristica possiamo aumentare le nostre competenze ed il knowhow del sistema in grado di effettuare sempre di più le scelte giuste”. “Il nostro accordo con FER, – ha sottolineato d’Agostino –  è importante inquanto riconosciamo a loro delle competenze che noi non abbiamo; pertanto, abbiamo bisogno di loro e della loro esperienza per andare a costruire un importante sistema il quale vede un ampio raggio d’azione dell’Autorità di Sistema Portuale e di un soggetto che non è locale ma che ci mette a disposizione tutta una serie di competenze che si traducono in primis con aspetti come la manutenzione delle infrastrutture o la formazione del personale”. “Se da qualche anno a questa parte si è notato un maggior numero di treni sul nostro sistema, sia su Trieste che su Monfalcone, – ha ricordato il Presidente d’Agostino -, lo dobbiamo a queste scelte di visione strategica che, in alcuni casi, sono assolutamente originali e vanno in controtendenza rispetto a quelle che solitamente fanno gli altri” – ha concluso.

“Oggi abbiamo fissato un tassello davvero importante nel percorso di crescita ferroviaria del porto di Trieste – ha asserito l’Ingegner Crescenzi. “Il punto di partenza di quest’ultimo è stato chiaramente il riordino della normativa sui porti e solo con l’istituzione dell’Autorità di Sistema Portuale si è potuto andare in una logica di gestione di un sistema e non di una gestione puntuale del porto. Questo ha dato all’Autorità di Sistema Portuale dei compiti di gestione che sono stati tradotti dall’allora Presidente di Assoporti Zeno d’Agostino il quale ha voluto elevare gli standard di sicurezza dei collegamenti e delle infrastrutture ferroviarie del Porto. Il nostro percorso di crescita si sviluppa su tre linee quali la gestione dell’infrastruttura, quella dell’estensione del comprensorio ferroviario (Trieste, Fernetti, Cervignano e Monfalcone, dove sono in vigore le stesse regole e gli stessi standard) e quella della capacità ferroviaria dei nodi del sistema” – ha specificato l’Ingegnere.

Attualmente, sono in corso di svolgimento o in via di partenza diversi lavori di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria utilizzata dal Porto di Trieste quali quelli di Campo Marzio dove verranno realizzati 16 binari da 750 metri (in conclusione entro il 2025), quelli di Servola dove verrà realizzata una stazione da 10 binari da 750 metri (in conclusione entro il 2026), quelli dell’area delle Noghere dove verranno installati nuovi binari, quelli della Stazione di Aquilinia dove entro il 2024 verranno realizzati 6 binari da 750 metri, quelli dell’Adria Port Multipurpose Terminal, dove sono in fase di realizzazione nuovi tratti ferroviari e quelli del sito FREEeste in via di finitura dove sono stati installati 4 binari da 480 e 560 metri.

“Compiere scelte come queste – ha commentato il Dirttore Generale di FER, Masola – è sinonimo di coraggio e lungimiranza dell’Autorità di Sistema Portuale. Il processo di sviluppo menzionato è un investimento infrastrutturale che porterà ad uno sviluppo impressionante negli anni futuri, soprattutto per quanto concerne la crescita del capitale umano, cosa che io nel mondo del lavoro ritengo fondamentale. Nel momento in cui si investe in formazione automaticamente si investe nel futuro e nei giovani. Un progetto come questo che coniuga investimenti, managment e sviluppo del capitale umano, senza fare troppa retorica mi rende il cuore più leggero perchè si sta investendo per dare alla città di Trieste ed ai giovani un futuro. Da Direttore Generale di FER ma soprattutto da comune cittadino italiano, mi sento di ringraziare il porto di Trieste e la sua Autorità Portuale per le scelte compiute” – ha concluso Masola.

 

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