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lunedì, 27 Giugno 2022

Mostre, in Consiglio regionale esposizione di Novajra

26.05.2022 – 16.00 | Della sua importanza si è sempre detto, ma della sua bellezza meno. Invece il Tagliamento/Tiliment, fiume per eccellenza del Friuli Venezia Giulia, con le sue scarpate, isolotti e meandri che ne caratterizzano i 179 chilometri di percorso, sa sorprendere per colori e forme. Un contributo eccezionale in questo senso viene senza dubbio dalle foto abilmente scattate da Eugenio Novajra, ma potremmo dire anche affettivamente, per il legame d’amore che traspare da ogni scatto tra lui, il fiume, e lui, il fotografo, torinese di nascita ma friulano d’adozione ormai da oltre 30 anni. Egli stesso parla di lavoro nato dall’empatia, dall’attaccamento che si è generato in lui verso questa terra. E così dopo Artegna, al castello Savorgnan, e Pordenone, al museo di storia naturale, l’esposizione delle inquadrature di Novajra arriva a Trieste, al secondo piano della sede del Consiglio regionale, dove il vertice dell’Assemblea legislativa, che ha colto in tal senso una sollecitazione della Giunta regionale, le ha presentate assieme a un video correlato, evidenziando il Tagliamento quale aorta di identità culturale dell’intero territorio regionale e che ben potrebbe assurgere a diventare il sesto patrimonio Unesco del Friuli Venezia Giulia, non avendo nulla da invidiare alle Dolomiti.

Maurizio Tondolo, direttore dell’Ecomuseo delle acque di Gemona, che ha contribuito a raccogliere il lavoro di Novajra in un catalogo con il Centro volontariato internazionale (Cevi) ed esporlo al pubblico, ha detto che in questo modo si dimostra l’importanza dei sette ecomusei del Fvg, perché fanno conoscere il territorio e divulgano le conoscenze acquisite. Si è sentita la necessità di valutare un fiume non solo seguendo la sua asta, ma ragionando alla scala di bacino. Il Tagliamento non è solo un luogo dove la biodiversità prevale, ma prima ancora c’è la sua geodiversità, ovvero gli aspetti fisici e climatologici di questa striscia d’acqua che consentono la presenza di comunità animali e vegetali. Un concetto ripreso da Furio Finocchiaro, dell’Università di Trieste, che ha parlato delle foto sul Tagliamento come racconti di un fiume che asporta e distrugge i territori montani ma che, per la normale regola della natura, li trasferisce alla pianura e cerca di ricostruire coste e far avanzare i suoi delta, tutti processi che si colgono negli scatti di Novajra. Marco Iob, del Cevi, ha puntato l’attenzione sull’importanza dell’acqua, elemento che sta affrontando una crisi di livello planetario, aggravata dai cambiamenti climatici e che va verso la crisi idrica mondiale. Gli elementi di sofferenze, ha detto, purtroppo non risparmiano neppure il Tagliamento, che ha delle pressioni sull’uso idroelettrico della sua acqua, per l’agricoltura, ittico e non ultimo per la messa in sicurezza dei territori. La speranza è che rimanga un buon esempio di fiume naturale, nonché di democrazia dell’acqua, ovvero del modo democratico di prendere decisioni che riguardano l’utilizzo dell’acqua.

Di fiume che tutti ci invidiano ha infine detto la Giunta, che ha fatto presente l’intenzione di valorizzare il Tagliamento anche portando avanti il programma MAB Unesco, L’uomo e la biosfera – Man and the Biosphere, programma scientifico intergovernativo avviato dall’Unesco nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello sviluppo sostenibile. Perché lo scopo è di lasciare alle future generazioni un ambiente migliore di quello che abbiamo trovato. La mostra sarà visitabile sino alla fine di giugno, da lunedì a giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, il venerdì solo in oraraio antimeridiano; sono escluse le giornate di seduta d’Aula.
[c.s.]

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