25.7 C
Trieste
lunedì, 27 Giugno 2022

Galizia: la Presidenza del Consiglio FVG ricorda i caduti del 97°

23.05.2022 – 16.55 – La Presidenza del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia (FVG) si è recata in Polonia, nei territori un tempo facente parte della Galizia imperiale, onde commemorare i soldati austroungarici provenienti dalle terre del Litorale austriaco: dalla contea principesca di Gorizia e Gradisca, alla Trieste “asburgica”, al marchesato d’Istria.
Si è ricordato in particolare il legame con Trieste proprio del 97° Reggimento di fanteria Waldstätten, ma estendendo l’ultimo saluto anche ai caduti del Litorale inghiottiti dal fronte zarista nel terribile agosto del 1914.
La commemorazione è avvenuta a Krempna, nel cimitero di guerra n. 6 restaurato nel 1990 dal 54° Reggimento di difesa nazionale della Stiria d’Austria. Nell’occasione è stata deposta una corona d’alloro dai presidenti delle associazioni Progetto Grande Guerra (Apgg) di Trieste e Military Historical Center (Mhc) di Udine.
Si tratta del primo di una serie di eventi per commemorare i morti di tutte le nazionalità, non solo quella italiana, che presero parte al conflitto mondiale del 1914-18 attraverso un appuntamento che si sta organizzando per il mese di agosto, ha detto anche il presidente del Mhc, il tenente di complemento Roberto Machella. Il tenente Italo Sciarrino, presidente dell’Apgg, ha quindi definito la deposizione della corona a Krempna l’ultimo tassello di un atto dovuto a dei fratelli che andavano parificati ai caduti italiani.

Il gesto del Consiglio Regionale FVG scivola su alcuni luoghi comuni, affermando che si trattava di caduti “partiti da una terra che ancora non si chiamava Italia, eppure voi eravate italiani” e dimenticando i tanti tedeschi, slavi, magiari e cechi che pure componevano in larga parte terre d’immigrazione quali Trieste e il Litorale. Eppure rimane un momento storico: è la prima volta in assoluto che una istituzione pubblica italiana voglia essere presente, commemorando i caduti galiziani. Significativo in tal senso che il gesto avvenga nel contesto della vicinissima guerra in Ucraina, nella quale proprio il 97° venne annientato.

Diversi gli appuntamenti organizzati dalle due associazioni, tra testimonianze nelle scuole e nelle sedi istituzionali e, non ultima, la mostra fotografica “Memorie di uomini” (1.500 scatti storici sulla I Guerra mondiale raccolti in 15 pannelli espositivi) che è stata allestita con il contributo della Regione FVG anche presso la sede dell’Istituto italiano di cultura (Iic) di Cracovia, dove il suo direttore, Ugo Rufino, la ritiene un momento importante per rinnovare la memoria verso i vinti, anche loro protagonisti della storia insieme ai vincitori.

Gli scambi commerciali tra la Malopolska (la Piccola Polonia), di cui Cracovia è la capitale, e l’Italia sono intensi e c’è una presenza costante di ditte italiane (un esempio su tutti, quella più che trentennale della Fiat) e una grande attenzione per tutto ciò che è italiano, a cominciare dalla lingua passando per l’enogastronomia e la cultura (solo nel Iic di Cracovia – l’altro è a Varsavia – ci sono oltre 1.200 alunni che studiano la nostra lingua).
“Tutto questo – dichiara la presidenza del Cr Fvg – permette di coltivare una speranza per il futuro, per l’integrazione, la solidarietà e la coesione tra i popoli d’Europa che tanto hanno sofferto nel corso della storia lontana e recente, proprio ora che, non distante da Cracovia, si sta chiedendo l’ennesimo tributo di sofferenze e di sangue”.

[z.s.]

spot_img
Avatar
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore