19.04.2022 – 07.01 – Il mondo politico sloveno è favorevole, tanto alla maggioranza, quanto all’opposizione, alla costruzione del secondo reattore della centrale nucleare di Krško. Le divergenze sorgono tuttavia sul come e il quando; sembra infatti acquisire popolarità la proposta di un referendum, volto ad assicurarsi l’appoggio della popolazione prima di procedere ad ampliare l’impianto. La novità del quesito referendario è comparsa a seguito di un’indagine dell’agenzia stampa statale slovena, la STA; sempre in ambito energetico c’è un’approvazione trasversale ai partiti nella volontà di chiudere definitivamente la centrale a carbone di Šoštanj. La sinistra slovena e alcune correnti minoritarie sono inoltre contrarie a nuove centrali idroelettriche nella regione della Sava, citando danni alla biodiversità e all’ecosistema locale.
Per quanto concerne il secondo reattore (NEK2), la sinistra ritiene che la sua costruzione debba essere sospesa in attesa che si passino al vaglio le alternative, specie per quanto concerne le scorie nucleari; tuttavia la decisione finale deve spettare ai cittadini con un referendum.
Il Partito Democratico Sloveno (SDS) attualmente al governo è tra i maggiori sostenitori di NEK2 e ha descritto l’iter delle procedure necessarie per la sua costruzione l’impegno maggiore di questi ultimi anni; mentre Connecting Slovenia, un’alleanza filogovernativa che include anche il SDS, preferirebbe che la Slovenia investisse nell’energia geotermica, nella biomassa, nell’eolico e nel solare. Non si vieta però il nucleare, anzi; e se c’è un elemento che accomuna tanto la maggioranza quanto l’opposizione è proprio ritenere imprescindibile il ruolo della centrale. Non sembra esserci, in altre parole, un’opposizione ideologica all’atomo. D’altronde, considerando come la centrale fornisca oltre il 25% dell’intero fabbisogno energetico sloveno, la sostanziale unità sulla tematica da parte dei partiti non è sorprendente, sebbene vi siano divergenze sul ruolo e la responsabilità della Croazia, anch’essa beneficiaria a propria volta dell’energia della centrale.
[z.s.]


