09.04.2022 – 11.12 – La paura e l’incertezza sono i comuni denominatori di questo 2022. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha peggiorato ulteriormente uno scenario già fortemente condizionato da un’inflazione mai vista e da una pandemia che dura ormai da più di due anni. Le conseguenze a livello sociale sono devastanti, ma pure a livello economico e finanziario la situazione si è fatta molto pesante. Sono già tante le persone che si stanno impegnando per mettere al riparo i propri capitali.
Sui mercati c’è una grande volatilità: le opportunità per attuare mosse speculative non mancano, ma la maggior parte dei risparmiatori in questo momento si orienta verso gli investimenti più sicuri. Tornano quindi di moda i cosiddetti beni rifugio e quei prodotti di investimento che permettono di tenere il rischio a livelli più bassi. Per fare le migliori scelte di finanza personale è necessario conoscere le varie soluzioni disponibili e le loro caratteristiche.
I conti deposito tra le soluzioni a basso rischio
Bisogna partire con una doverosa precisazione: qualsiasi investimento comporta una percentuale di rischio, che può variare a seconda della strategia scelta e da altri fattori. Come precisato dagli esperti di Borsamercato.com, gli investimenti veramente sicuri sono quelli che presentano un grado di rischio piuttosto contenuto. Tra questi si inseriscono i conti deposito. I pericoli collegati a questi particolari conti sono davvero bassi: c’è il rischio di controparte, rappresentato dall’eventualità di fallimento della banca presso cui il conto è stato aperto, ma è limitato dal Fondo Interbancario che garantisce le somme fino a 100.000 euro.
Il problema è legato ai rendimenti, che non sono particolarmente allettanti: i guadagni più alti sono quelli offerti dai conti deposito vincolati che prevedono il blocco delle somme per i periodi più lunghi.
Gli investimenti più sicuri più amati dagli italiani
Esistono dei particolari contratti detti Pronti Contro Termine con cui la banca si impegna a ricomprare dei titoli (bond statali o obbligazioni private) acquistati dal cliente. Sulla carta sembrerebbe un’operazione sicura, anche perché la garanzia fino a 100.000 euro è presente pure in questo caso, però prima di firmare il contratto è necessario leggere con attenzione tutte le clausole, soprattutto quelle che permettono alla banca di liberarsi dall’obbligo di riacquisto dei titoli.
Gli italiani sono un popolo di risparmiatori e da sempre i Buoni Postali rientrano tra le soluzioni più apprezzate. I motivi sono tanti: c’è la garanzia dello Stato, i costi sono davvero bassi (si paga l’imposta di bollo solo per importi superiori ai 5.000 euro) e la tassazione è agevolata. Ma queste certezze hanno un prezzo e questo prezzo è rappresentato dai tassi di interesse, che sono davvero molto bassi. D’altronde la regola è sempre la stessa: più è sicuro l’investimento e minore è il suo rendimento.
Obbligazioni e trading: qual è il loro livello di rischio?
Le obbligazioni vengono sempre indicate tra gli investimenti più sicuri. Ovviamente il livello di sicurezza è dettato dalla solidità del soggetto che emette il titolo: è un discorso che riguarda anche i titoli di stato. Il problema è che con l’inflazione alle stelle di oggi il loro valore nel lungo periodo è destinato a ridursi. Per ovviare a questo problema è possibile optare per le obbligazioni indicizzate, il cui rendimento è collegato proprio all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo.
Infine si può fare un accenno al trading online. Si tratta di un’attività decisamente più rischiosa rispetto alle soluzioni elencate in precedenza, ma meno pericolosa rispetto agli investimenti tradizionali nei vari asset finanziari. Il trading infatti consente di investire anche importi contenuti, sia al rialzo che al ribasso, permette di gestire il rischio tramite appositi strumenti e presenta costi contenuti. Inoltre, se si sceglie un broker regolamentato come Ava Trade e XTB, si ha la certezza di avere a che fare con intermediari affidabili.
[network]


