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lunedì, 4 Luglio 2022

Sessione Europea, ok unanime a risoluzione, ma è scontro su migrazioni

30.03.2022 – 18.30 | Nella risoluzione di venti pagine, approvata all’unanimità dai gruppi politici, si ragiona su Green deal, era digitale, economia al servizio delle persone, Europa più forte nel mondo, promozione dello stile di vita europeo, come ha spiegato nella sua relazione Diego Bernardis (Lega), presidente della V Commissione. Ma la discussione in aula sulla Sessione europea alla fine si è concentrata su un solo tema, quello dell’immigrazione, che divide da sempre gli schieramenti e ha innescato numerosi botta e risposta. Ad accendere la miccia politica la coda dell’intervento di Franco Iacop (Pd), che dopo aver espresso soddisfazione per i numerosi spunti recepiti dal documento sui temi dell’energia, delle infrastrutture e della produzione agricola, ha affrontato il problema della gestione dei flussi migratori invitando a “non distinguere tra migranti di serie A e di serie B”. “Il presidente Fedriga – ha attaccato  l’esponente dem – ha elencato due fattispecie, mentre io penso che gli occhi dei bambini siriani che sono stati sotto le bombe non siano diversi da quelli dei bambini ucraini in fuga dalla guerra”. Un intervento che ha scatenato la replica del Centrodestra. “Il governatore – ha puntualizzato il leghista Antonio Calligaris – ha voluto semplicemente fare una distinzione tra migranti economici e profughi. Da un mese a questa parte in Fvg arrivano donne e bambini che scappano dalla guerra, mentre gli uomini fanno la rotta inversa. Qui invece per 10 anni sono arrivati afghani e pakistani di quarant’anni, spesso fatti passare per bambini”. Leonardo Barberio (FdI) ha invece respinto l’accusa al Comune di Tarcento, citato da Iacop in quanto avrebbe deciso di non ospitare migranti: “Non è così: attualmente ci sono 40 immigrati, l’unico problema è che i tre alloggi richiesti non sono a norma”.

È intervenuto anche Mauro Bordin, capogruppo del Carroccio, per ribadire che “una cosa è aiutare con tutte le azioni possibili donne e bambini che scappano dopo l’invasione di uno Stato sovrano, altra cosa è gestire e non subire l’immigrazione. Mai – ha aggiunto il leghista – abbiamo rifiutato protezione a chi scappa da una guerra, ma combattiamo l’ingresso illegittimo in Italia perché le leggi ci sono e vanno rispettate”. “A fare differenze – gli ha fatto eco Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia – è la stessa Costituzione, che all’articolo 10 non parla di migranti di natura economica”. Di tutt’altro tenore le considerazioni dell’altra parte dellabarricata politica. “Le migrazioni sono una realtà che sarà sempre presente, e di guerre purtroppo ce ne sono tante, non solo  in Ucraina”, ha osservato Furio Honsell (Open Sinistra Fvg). Mentre Chiara Da Giau (Pd) ha replicato a Calligaris attaccando “la Lega che cerca di recuperare consensi da un lato con la faccia d’angelo di un pacifismo improvvisasto, dall’altro mostrando il solito cavallo di battaglia contro i maschi che arrivano da noi, brutti sporchi e cattivi. Ed è una mera ipocrisia distinguere tra chi fugge dalle bombe di oggi e chi fugge dalle bombe di ieri”. Dopo che Francesco Russo (Pd) aveva ricordato “i capisaldi del diritto internazionale, che stabiliscono per ogni individuo la possibilità di lasciare il proprio Paese”, il collega di gruppo Cristiano Shaurli ha lodato “la decisione dell’Europa di concedere subito la protezione  temporanea ai profughi ucraini, che ha fatto desistere quei Paesi che mettevano steccati e fili spinati. Spero che questa solidarietà regga, ma tutti sappiamo che dovremo fronteggiare una migrazione senza precedenti”.

A riportare l’attenzione dei consiglieri su temi più generali è stato lo stesso presidente Piero Mauro Zanin, che di fronte al timore espresso da Honsell di un documento “con poco feedback, che dice cose importanti ma rischia di non produrre nulla”, ha reso partecipe l’assemblea di una sua iniziativa in seno alla Conferenza delle assemblee legislative italiane: “Tutte le risoluzioni approvate dai Consigli regionali dopo il primo trimestre dell’anno convergeranno in un documento di sintesi – ha annunciato Zanin – che terrà conto dei 3-4 argomenti condivisi e verrà inviato alle commissioni competenti di Camera e Senato”. L’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, ha poi annunciatol’importante novità europea di “un nuovo quadro temporaneo di aiuti alle imprese, aiuti di Stato più flessibili per poter  sostenere le economie durante l’emergenza bellica”. Saranno previsti contributi fino a un massimo di 400mila euro, con la possibilità di concedere garanzie e prestiti agevolati.

Si è poi passati al voto sul documento, con il “sì” di tutti i gruppi politici anche agli emendamenti scritti proposti da Ilaria Dal Zovo per il M5S (con la richiesta di rafforzare i processi politici partecipativi e di inserire il tema della salvaguardia della sicurezza alimentare) e a quelli orali richiesti dall’assessore Zilli, in sostanza la riscrittura dei punti inerenti la collaborazione tra assemblea legislativa ed Esecutivo. “La risoluzione sulla Sessione europea – ha osservato Bernardis – non è la fine ma l’inizio di un percorso che ci vede impegnati a monitorare i provvedimenti adottati a livello europeo. E questo documento rappresenta la posizione della Regione tutta”.
[c.s.]

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