Sciopero Varco IV, un’interrogazione parlamentare per i provvedimenti disciplinari

10.03.2022 – 08.17 – Sono ormai passati più di quattro mesi dalla data del 15 ottobre 2021, quando la protesta contro l’obbligatorietà del Green Pass in ambito lavorativo trovò a Trieste, presso il Varco IV, il suo epicentro, con un sit-in che proseguì per tre giorni ininterrotti, fino allo sgombero forzato operato dalle forze dell’ordine. A seguito di quanto avvenuto, la controllata dell’Authority Adriafer, responsabile delle ferrovie portuali, scelse di mandare le lettere di sospensione a 37 dei propri lavoratori che avevano partecipato; e altrettanto fece il Trieste Marine Terminal con 56 portuali coinvolti nello sciopero, ritenuto non autorizzato.
La reazione di alcune delle aziende interne allo scalo giuliano è divenuta, negli ultimi giorni, oggetto di un’interrogazione parlamentare, della quale ne ha dato notizia il Clpt (Coordinamento lavoratori portuali Trieste), ex sindacato disconosciuto dall’Autorità giuliana a seguito della violazione del Protocollo d’Intesa siglato il 20 luglio 2020.
L’interrogazione parlamentare è stata sottoscritta dai deputati Arianna Spessotto, Andrea Colletti, Rosa Alba Testamento, Francesco Forciniti ed Emanuela Corda (Misto-Alternativa), Andrea Cecconi (Misto-Maie-Psi-Facciamoeco), Doriana Sarli e Jessica Costanzo (Misto – Manifesta-Potere al Popolo-Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea), Massimo Enrico Baroni e Michele Sodano (Misto). La questione sembra dunque aver raccolto l’interesse di una frazione della sinistra radicale e di ex membri del Movimento 5 Stelle.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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