Assestamento bis, le opposizioni attaccano la manovra, la difesa della maggioranza

22.10.2021 – Passato dall’esame dell’Aula ieri (giovedì 21 ottobre), l’Assestamento autunnale di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia fa discutere le varie componenti del Consiglio regionale, che si erano già confrontate in un lungo dibattito in sede assembleare nel corso della discussione sulla manovra. Già nei primi minuti immediatamente successivi alla votazione, per dire la verità, alcuni esponenti delle Opposizioni avevano espresso la loro contrarietà al disegno di legge 147, a partire dall’esponente di Open Sinistra, Furio Honsell, che l’aveva bollata come una misura “che non lascia il segno”, a cui aveva fatto eco Roberto Cosolini del Partito Democratico, per il quale la Giunta ha agito usando “criteri di assoluta ordinarietà”, mentre per Tiziano Centis dei Cittadini la manovra è “scarna” e non incide su alcuni settori chiave come la sanità.

Nella mattinata di oggi (venerdì 22 ottobre) i commenti sulla manovra da parte di esponenti dei diversi gruppi consiliari non si sono certo fatti attendere. Il Patto per l’Autonomia ha denunciato come tutti gli emendamenti proposti dal gruppo siano stati respinti, in particolare sul tema del fotovoltaico. “L’energia solare e il fotovoltaico sono una risorsa fondamentale, ma la maggioranza continua a liquidare l’argomento in modo superficiale” ha dichiarato il capogruppo, Massimo Morettuzzo, che si è poi espresso anche sul tema dei trasporti, in particolare sui 2,2 milioni che la Regione dovrà stanziare a 24 comuni per coprire le inadempienze della ditta a cui era stato affidato il servizio di trasporto scolastico. “Una vicenda che ha provocato costi ingenti a carico della collettività a causa della pessima gestione della Giunta Fedriga” ha commentato senza mezzi termini Morettuzzo. Anche Renzo Liva, del PD, ha parlato della vicenda, chiedendosi perché le problematiche della ditta “non hanno indotto la Regione a richiedere immediatamente ulteriori approfondimenti o la sostituzione della garanzia?”

Sul tema del fotovoltaico, già ieri, si era espresso anche il segretario dem Cristiano Shaurli: “Questa sarebbe stata l’occasione concreta per puntare sul fotovoltaico sugli edifici, per aiutare le famiglie in scelte e tecnologie innovative – ha dichiarato l’esponente del PD, che ha dovuto constatare come invece – si è perso tempo e fatto niente per mesi sui mega impianti fotovoltaici in terreni naturali, si è deciso ora di fare niente anche per aiutare il fotovoltaico sulle nostre case.”. Il collega di partito, Diego Moretti, si è invece espresso sulla nomina di un commissario per i dragaggi nel fondale di Monfalcone: “Dopo tutto questo tempo, pensare che un commissario senza alcun potere speciale possa risolvere una situazione comunque complessa è pura illusione.” ha profetizzato Moretti.

A Moretti ha risposto il leghista Antonio Calligaris, che, ricordando le posizioni del consigliere del PD nel passato ha lanciato una bordata al collega: “Il collega Moretti dovrebbe prima di tutto chiarire se è contrario all’escavo del Porto di Monfalcone”. Calligaris ha quindi esposto il punto di vista della Maggioranza: “Sono 20 anni che non si riesce a scavare sul Porto di Monfalcone. Dobbiamo affrontare tutti insieme questo problema e capire che la litigiosità e lo scontro tra diversi enti e livelli statali hanno portato al blocco. Creare un commissario con a supporto due strutture tecniche come il Consorzio di Sviluppo e il Consorzio Bonifica, è una mossa vincente per uscire da questa impasse”

Da parte del Movimento 5 Stelle è invece Ilaria dal Zovo a esprimersi, in particolare sul tema delle risorse fornite dalla Regione quale contributo per la prima casa. La consigliera pentastellata constata come il FVG si trovi in “difficoltà a rispondere alle esigenze dei cittadini”, per via dell’ “allargamento del contributo regionale per la prima casa alle costruzioni e ai nuovi acquisti” che ha comportato “un aumento delle domande a cui risulta praticamente impossibile rispondere”.

Il comunicato di dal Zovo era arrivato in risposta alle dichiarazioni della consigliera di Forza Italia, Mara Piccin, che aveva presentato i dati delle domande di finanziamento pervenute alla Regione: “Al 15 ottobre scorso le domande relative al contributo di edilizia agevolata in attesa di finanziamento rappresentano un fabbisogno di complessivi 117.131.579 euro” aveva detto Piccin, dichiarando poi l’intenzione di “proseguire fattivamente la politica di sostegno all’acquisizione della prima casa”.

Ma lo scontro tra le parti c’è stato anche sulle misure legate alla sanità. Il vicegovernatore con delega alla Sanità, Riccardo Riccardi, aveva fatto sapere all’Aula che dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarebbero arrivati alle casse della sanità regionale 151 milioni di euro. Dal PD era arrivato l’invito alla Giunta a “usare bene le opportunità fornite dal PD”, scatenando le risposte piccate dalla maggioranza. “Come se l’arrivo di questi denari fosse merito loro e non frutto della concertazione tra l’Europa e il governo e tra questo e le Regioni – ha risposto Sandra Savino, deputata forzista – Risorse che la Giunta regionale ha ben chiaro come utilizzare, come dimostrano le linee di intervento illustrate ieri dal vicepresidente Riccardi.”. “Nel Governo non c’è solamente il Partito Democratico, ma c’è soprattutto la Lega, Forza Italia e buona parte della maggioranza che governa questa regione, inoltre il nostro Governatore Massimiliano Fedriga ricopre il ruolo di presidente della Conferenza Stato Regioni dove sta dimostrando tutto il suo impegno per il Friuli Venezia Giulia e per il Paese” hanno aggiunto con una nota congiunta i consiglieri regionali Moras (della Lega), di Bert (capogruppo di Progetto FVG) e Nicoli (di Forza Italia).
E.R.