07.03.2022 – 10.10 – Una ricognizione che non vuole creare allarme, ma che punta a verificare gli strumenti che la regione ha a disposizione nel caso in cui la popolazione, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, dovesse trovarsi a dover fare i conti con l’esposizione alle radiazioni. Già dal 26 febbraio la regione, con il supporto di Arpa FVG, sta monitorando la presenza di radionuclidi in aria dalla stazione regionale di Udine. La verifica sulle scorte di iodio stabile è cominciata venerdì e gli esiti, come spiegato dal vicegovernatore ai microfoni Tgr Rai FVG, verranno comunicati oggi. Le compresse di iodio agiscono proteggendo la tiroide, per impedire l’eventuale insorgenza di tumori legati all’esposizione alle radiazioni.
b.b


